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NOTIZIE IN BREVE

Valida la cessione di partecipazioni a prezzo simbolico nel contesto di un negozio oneroso

/ REDAZIONE

Venerdì, 22 dicembre 2023

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La Cassazione, nell’ordinanza n. 35685/2023, ha precisato che nei contratti di scambio – anche di partecipazioni sociali – lo squilibrio economico originario delle prestazioni delle parti non può comportarne la nullità per mancanza di causa, perché nel nostro ordinamento prevale il principio dell’autonomia negoziale, che opera anche con riferimento alla determinazione delle prestazioni corrispettive.

Solo l’indicazione di un prezzo assolutamente privo di valore, meramente apparente e simbolico, può determinare la nullità della vendita per difetto di uno dei suoi requisiti essenziali, mentre la pattuizione di un prezzo notevolmente inferiore al valore di mercato della cosa venduta, ma non del tutto privo di valore, pone solo un problema concernente l’adeguatezza e la corrispettività delle prestazioni e afferisce, quindi, all’interpretazione della volontà dei contraenti e all’eventuale configurabilità di una causa diversa del contratto.

Tuttavia, non può ritenersi meramente apparente o simbolico il prezzo che, seppure pari a zero o a cifra che si approssima allo zero, si riferisca a un negozio che presenti carattere oneroso in relazione all’assunzione da parte dell’acquirente, contestuale o con atti collegati, di obblighi connessi con il diritto acquistato; come nel caso, ricorrente nella specie, dell’acquisizione di partecipazioni sociali che impongano al titolare ulteriori apporti finanziari pena l’azzeramento del valore di tali partecipazioni.

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