Dolo complesso nell’infedeltà patrimoniale
La Cassazione, nella sentenza n. 1160/2024, ha sottolineato come il delitto di infedeltà patrimoniale, di cui all’art. 2634 c.c., sia connotato da un dolo che si presenta in duplice forma:
- specifica;
- intenzionale.
Il dolo specifico è caratterizzato dalla finalità di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o altro vantaggio, e attiene anche a profitti o vantaggi di natura non patrimoniale.
Il dolo intenzionale è riferito al danno patrimoniale cagionato alla società e assolve alla funzione di restringerne l’ambito di operatività della fattispecie, escludendo la penale rilevanza del c.d. “rischio lecito” d’impresa. Esso, inoltre, è connotato dalla rappresentazione dell’evento, come conseguenza diretta dell’azione o dell’omissione, e dalla volontà, in ogni caso, del medesimo.
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