Presentazione dei progetti di reddito alimentare entro il 31 marzo
Il Ministero del Lavoro, con un comunicato pubblicato ieri sul proprio sito, ha reso nota la pubblicazione, a seguito della conclusione delle verifiche da parte dei competenti organi di controllo, dell’Avviso n. 1/2023 rivolto ai Comuni capoluogo delle Città Metropolitane di Genova, Firenze, Napoli e Palermo per la presentazione di progetti di reddito alimentare, che costituiscono una prima sperimentazione della misura.
La sperimentazione, si legge nell’Avviso, ha come obiettivo la riduzione dello spreco alimentare promuovendo, al tempo stesso, azioni di solidarietà sociale in favore delle persone che vivono in condizione di grave deprivazione materiale.
In merito ai progetti in questione saranno coinvolti soggetti pubblici o enti del Terzo settore, già attivi nell’ambito dell’assistenza alimentare, e operatori del settore alimentare che si renderanno disponibili a donare i prodotti invenduti che saranno poi consegnati ai destinatari finali della misura.
Il Ministero del Lavoro informa quindi di aver realizzato un sistema informativo gestionale specifico, che sarà attivo anche per la ricezione delle progettualità dal 22 febbraio, al fine di consentire il corretto tracciamento dei prodotti alimentari e delle fasi di presentazione, gestione, controllo e rendicontazione dei progetti.
Le proposte dovranno essere presentate nelle modalità indicate all’art. 12 dell’Avviso entro le ore 13 del prossimo 31 marzo, pena la loro inammissibilità.
All’Avviso sono allegati i modelli “Richiesta di partecipazione a progetti di sperimentazione del reddito alimentare” (all. 1), “Formulario per la presentazione della Proposta progettuale” (all. 2), “Piano finanziario” (all. 3), “Accordo per l’attuazione del progetto” (all. 4), “Verbale di verifica” (all. 5), “Tabella delle spese afferenti la campagna di comunicazione/sensibilizzazione” (all. 6), “Timesheet” (all. 7), nonché l’informativa sul trattamento dei dati personali (all. 8) e il flusso procedurale (all. 9).
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941