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Mercoledì, 21 ottobre 2026 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Verifiche ulteriori per il contributo per l’avvio di attività in settori strategici

/ REDAZIONE

Mercoledì, 21 ottobre 2026

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Con il comunicato stampa di ieri, l’INPS ha fornito alcuni indicazioni sul quadro normativo e sullo stato delle attività del contributo per l’autoimprenditorialità ex art. 21 comma 3 del DL 60/2024, destinato a giovani disoccupati under 35 che hanno avviato sul territorio nazionale, dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025, un’attività imprenditoriale in settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica.

L’INPS gestisce la prestazione e verifica, in sede istruttoria, i seguenti requisiti mediante la consultazione delle informazioni disponibili e certificate nelle proprie banche dati:
- dati identificativi dell’impresa oppure, per i liberi professionisti, apertura della partita IVA, con indicazione della data di costituzione e della data di trasmissione all’Ufficio del Registro delle imprese della Comunicazione Unica per la nascita dell’impresa;
- appartenenza dell’attività alle categorie ammesse al contributo;
- dati anagrafici del richiedente.

La verifica dello stato occupazionale del richiedente alla data di avvio dell’attività imprenditoriale è stata verificata consultando la banca dati resa disponibile dal Ministero del Lavoro.
A seguito delle incongruenze segnalate dai richiedenti in merito allo stato di disoccupazione, i funzionari incaricati dei riesami hanno esaminato le singole posizioni e individuato quelle corredate da documentazione idonea a comprovare il requisito. Tali casi sono stati sottoposti alla necessaria valutazione del Ministero del Lavoro.

Una verifica caso per caso viene effettuata anche in relazione alle informazioni ricavate dalle banche dati dell’INPS.
La complessità delle verifiche ha determinato un rallentamento nella conclusione dei procedimenti, in particolare nei casi in cui si è resa necessaria una valutazione puntuale della posizione del singolo richiedente da parte di un’altra amministrazione.

Man mano che vengono acquisite le informazioni mancanti e confermata la sussistenza di tutti i requisiti, l’INPS dispone il pagamento delle somme spettanti.

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