X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 26 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Responsabilità datoriale ancora incerta per il contagio del lavoratore

I dati INAIL sulle denunce da COVID-19 a settembre rilevano un aumento di rilievo, ma i casi mortali di origine lavorativa sono meno dell’1% dei decessi

/ Fabrizio VAZIO

Lunedì, 26 ottobre 2020

x
STAMPA

download PDF download PDF

È stato pubblicato il nuovo report riguardante i casi di infortunio sul lavoro da COVID-19 denunciati all’INAIL, aggiornato al 30 settembre.

L’ultimo mese segna purtroppo una ripresa dei contagi sul lavoro, in linea peraltro con il noto andamento nazionale: ad oggi, le denunce di infortuni sul lavoro da coronavirus sono 54.128, ovvero circa il 15% del complesso delle denunce pervenute all’INAIL dall’inizio dell’anno. Si tratta di quasi 2.000 denunce in più rispetto al 31 agosto scorso, pur se solo 1.127 sono relative ad infezioni avvenute in settembre mentre le altre 792 riguardano i mesi precedenti per effetto del consolidamento dei dati.

Alcune tendenze si confermano: in primis quella relativa al fatto che i deceduti sono in grandissima parte uomini (84%) mentre ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU