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Domenica, 25 settembre 2022

FISCO

Aggiornate le istruzioni per il Fisco nel settore nautico

Pubblicata la sesta edizione della Guida «Nautica Fisco & Dogane»

/ Emanuele GRECO

Venerdì, 23 settembre 2022

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In occasione della giornata inaugurale del Salone Nautico di Genova, nell’ambito dell’abituale convegno dedicato alla fiscalità del settore, è stata esaminata la sesta edizione della Guida “Nautica Fisco & Dogane”, alla presenza del direttore centrale delle Dogane, Andrea Maria Zucchini, e del capo settore della Direzione Centrale Grandi Contribuenti e Internazionale, Anna Luigia Cazzato.

Come emerge anche dal nome del nuovo documento di prassi, a differenza dei precedenti “Nautica e Fisco”, oltre all’Agenzia delle Entrate e a UCINA (Confindustria Nautica), è stata coinvolta anche l’Agenzia delle Dogane ed è stata implementata la sezione dedicata alla normativa doganale.

La Guida presenta diverse novità, rispetto alle passate edizioni, tra cui:
- il dettagliato esame del regime di non imponibilità IVA per le navi adibite alla navigazione in “alto mare” di cui all’art. 8-bis del DPR 633/72, strutturalmente modificato dalla L. 178/2020 con l’introduzione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione telematica per fruire dell’agevolazione;
- i paragrafi dedicati alla nuova disciplina IVA per le prestazioni di servizi (locazione, leasing, noleggio e simili) relative a imbarcazioni da diporto ai sensi dell’art. 7-sexies lett. e-bis) del DPR 633/72, anch’esso sensibilmente modificato a opera della L. 178/2020;
- l’analisi dei nuovi obblighi di fatturazione elettronica via SdI (art. 1 comma 3 del DLgs. 127/2015) e di comunicazione delle operazioni transfrontaliere (c.d. “esterometro” ex art. 1 comma 3-bis del DLgs. 127/2015), in vigore dal 1° gennaio 2019;
- la descrizione delle nuove modalità per fornire la prova del trasporto nell’ambito delle cessioni intracomunitarie, introdotte dal 1° gennaio 2020, a seguito dell’implementazione dei “quick fixes” (nella specie, l’art. 45 del Regolamento Ue n. 282/2011), con particolare riferimento alle cessioni di unità da diporto.

In merito alla presentazione telematica della dichiarazione di “alto mare”;, nella Guida sono richiamati i principali documenti di prassi sul punto, tra cui la risoluzione n. 54/2021, la quale ha, tra l’altro, consentito l’invio della dichiarazione in esame da parte dei fornitori “indiretti” e dei soggetti non residenti, privi di un’identificazione diretta ovvero di un rappresentante fiscale nominato nel territorio dello Stato.

Nel corso del convegno, è stato posto l’accento anche su due più recenti risposte a interpello pubblicate dall’Agenzia delle Entrate:
- con la risposta n. 120/2022 (a rettifica della risposta a n. 97/2022), sono state escluse dalla disciplina le “navi impiegate in operazioni di salvataggio o di assistenza in mare e alle navi adibite alla pesca costiera”, stante il tenore letterale dell’art. 8-bis in esame;
- con la risposta n. 174/2022, è stato chiarito che le cessioni “indirette” (effettuate da subfornitori) verso soggetti extra Ue, in presenza delle condizioni previste, rientrano nella fattispecie di non imponibilità di cui all’art. 8 del DPR 633/72 a prescindere dal fatto che riguardino beni che per le loro caratteristiche siano ricompresi nella categoria delle dotazioni di bordo.

Tra gli altri aspetti fiscali di interesse per il settore nautico, nel convegno di ieri sono stati esaminati:
- la circolare Agenzia delle Entrate n. 32/2022, pubblicata proprio a ridosso dell’apertura del Salone Nautico, riferita al credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno con particolare riferimento al settore della nautica da diporto (si veda “Bonus investimenti nel Mezzogiorno per la nautica da diporto” di ieri);
- la sentenza della Corte di Giustizia relativa alla causa C-341/20, in merito alle condizioni per l’esenzione da accisa per i carburanti destinati alla navigazione nelle acque Ue a fini commerciali, i cui effetti sono rilevanti anche per gli operatori nazionali.

Estesa l’ammissione temporanea nel diporto

Come anticipato, la Guida è stata implementata sul fronte dell’esame della disciplina doganale, messa in risalto anche nella nuova titolazione del documento di prassi.
Tra gli argomenti di maggiore rilevanza dell’ultimo periodo che trovano spazio nella Guida, si evidenziano i chiarimenti della circ. Agenzia delle Dogane e dei monopoli n. 20/2022, con la quale è stato estesa la possibilità di beneficiare del regime di ammissione temporanea allorché, su imbarcazioni extra Ue, siano effettuati lavori di manutenzione e riparazione ordinaria dell’unità, che non ne modifichino la struttura o non comportino incremento della performance o del valore degli stessi. A titolo esemplificativo si tratta dei lavori di manutenzione dello scafo, nonché della manutenzione e riparazione degli interni (si veda “Agevolazioni doganali per lavori su yacht extra Ue in Italia” del 31 maggio 2022).
La non necessità di vincolare il bene al regime di perfezionamento passivo si è rivelata una notevole agevolazione per gli operatori, non più tenuti alla prestazione di una garanzia patrimoniale all’ingresso dell’unità da diporto nel territorio comunitario.

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