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Primo via libera del Consiglio dei Ministri al decreto correttivo per gli enti sportivi dilettantistici

/ REDAZIONE

Giovedì, 1 giugno 2023

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Come preannunciato nei giorni scorsi (si veda “Niente ulteriori proroghe per la riforma di enti e lavoro sportivo” del 30 maggio 2023) il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo integrativo e correttivo dei decreti legislativi del 28 febbraio 2021, nn. 36, 37, 38, 39 e 40 relativo a enti, società, professioni e infrastrutture in ambito sportivo

Il comunicato stampa diffuso ieri elenca alcune misure contenute. 
Innanzitutto, la mancata conformità dello statuto delle società e associazioni sportive dilettantistiche ai criteri previsti dal decreto legislativo 28 febbraio 2021 n. 36 rende inammissibile la richiesta di iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e, per quanti vi sono già iscritti, comporta la cancellazione d’ufficio. La cancellazione è prevista anche in caso di mancato rispetto, per due esercizi consecutivi, dei criteri relativi ai limiti all’esercizio di attività secondarie e strumentali diverse da quella principale dell’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche.

Viene inoltre innalzata da diciotto a ventiquattro ore la soglia oraria settimanale, relativa alla durata delle prestazioni oggetto del contratto, entro la quale, nell’area del dilettantismo, in presenza dei requisiti previsti, il lavoro sportivo si presume oggetto di contratto di lavoro autonomo, nella forma della collaborazione coordinata e continuativa.

Sarà poi integrata la normativa in materia di rapporti di rappresentanza degli atleti e delle società sportive e di accesso ed esercizio della professione di agente sportivo, prevedendo che nel caso in cui il contratto di mandato sportivo sia stipulato dall’agente con due soggetti da assistere, nell’ambito del trasferimento della prestazione sportiva di un lavoratore sportivo, mediante cessione del relativo contratto di lavoro, l’agente sportivo possa svolgere una “doppia rappresentanza” solo se in favore del lavoratore e della società sportiva cessionaria.

Infine, il Governo è intervenuto sulla semplificazione di adempimenti relativi agli organismi sportivi, modificando la procedura di acquisto della personalità giuridica da parte delle associazioni dilettantistiche.


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