Colture «fuori suolo» con criteri transitori nei dichiarativi per il 2024
Deriva reddito d’impresa dalla produzione esercitata su una superficie che eccede il doppio della particella catastale su cui insiste l’immobile
Con l’art. 1 del DLgs. 192/2024 è stata introdotta, tra le attività produttive di reddito agrario (entro determinati limiti), anche la produzione di vegetali esercitata tramite l’utilizzo di fabbricati censiti nelle categorie catastali C/1, C/2, C/3, C/6, C/7, D/1, D/7, D/8, D/9 e D/10, avvalendosi dei “più evoluti sistemi di coltivazione” (c.d. colture “fuori suolo”). Tale novità trova applicazione per i redditi prodotti a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024, e quindi dall’anno 2024 per i soggetti solari.
Alcuni importanti chiarimenti in merito sono stati resi con la circ. Agenzia delle Entrate 8 agosto 2025 n. 12 (si veda “Nel reddito agrario le coltivazioni realizzate con sistemi evoluti in fabbricati” del ...
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