Agevolazioni e contratti pubblici monitorati dalla UIF
L’Unità di informazione finanziaria individua nuovi profili di anomalia da considerare ai fini SOS
La UIF, con la comunicazione resa pubblica ieri, mette a disposizione dei destinatari dell’obbligo di segnalazione di operazioni sospette di riciclaggio (SOS) due nuovi “fenomeni” connessi con agevolazioni e contratti pubblici.
In particolare, in ragione dell’esigenza di prevenire attività illecite di riciclaggio, sviamento e indebita destinazione di risorse pubbliche, nonché di corruzione, a tutela degli interessi finanziari nazionali e della Ue, si richiama l’attenzione sulle fattispecie più significative individuate in base all’esperienza maturata dall’Unità. Si fornisce, quindi, un riepilogo aggiornato delle circostanze più rilevanti al fine di favorire la collaborazione attiva in un ambito che richiede un elevato livello di attenzione, stante il coinvolgimento di risorse pubbliche.
Con riguardo alle agevolazioni pubbliche si precisa come si faccia riferimento a quelle nazionali ed europee che sostengono lo sviluppo economico e sono rivolte sia alle imprese – in prevalenza PMI – che alle persone fisiche in possesso di determinati requisiti; esse includono vantaggi diversamente denominati, articolati in forma di sovvenzioni, contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, bonus, sussidi, finanziamenti, mutui a tassi agevolati o con garanzia pubblica, nonché strumenti di debito o similari concepiti per incentivare investimenti in specifici settori, progetti o aree geografiche.
In ordine ai contratti pubblici, invece, rilevano le procedure a evidenza pubblica di lavori, servizi e forniture, sia nella fase di selezione del contraente che in quella, successiva, di esecuzione del contratto.
Si invitano, pertanto, tutti i destinatari a prestare attenzione (anche) ad alcuni profili di anomalia emersi in modo ricorrente nelle analisi finanziarie della UIF e attinenti:
- al profilo dei soggetti coinvolti;
- ai requisiti richiesti per l’accesso all’agevolazione o per l’affidamento del contratto;
- all’operatività dei soggetti coinvolti;
- a specifiche modalità operative.
Con riguardo ai soggetti coinvolti, ad esempio, i destinatari sono sollecitati a considerare le caratteristiche economiche e patrimoniali delle imprese, ove indicative di una struttura organizzativa atipica o di anomalie gestionali, nonché circostanze quali la modifica degli assetti proprietari, degli esponenti aziendali, della tipologia di attività economica svolta o l’aumento significativo del fatturato in un periodo di poco antecedente l’agevolazione o il contratto pubblico.
In relazione all’operatività dei soggetti coinvolti, invece, si invita a prestare attenzione, tra l’altro, a casi ingiustificati di monetizzazione dei fondi tramite prelievi di contante, anche frazionati, e all’utilizzo dei fondi per spese di carattere personale (ad esempio, acquisto di autovetture, oggetti preziosi e altri beni di valore elevato).
A ogni modo, gli elementi informativi riportati hanno natura esemplificativa. Di conseguenza, tutti i destinatari devono comunque valutare con la massima attenzione anche ulteriori anomalie di natura soggettiva e oggettiva eventualmente individuate con riguardo ad agevolazioni e contratti pubblici.
Occorre, in particolare, svolgere un’analisi in concreto e una valutazione complessiva e adeguata dell’operatività rilevata con l’utilizzo di tutte le informazioni a propria disposizione.
La frammentazione delle operatività non deve impedire ai singoli destinatari coinvolti di avere una visione unitaria. Ciò impone il coordinamento tra le fasi di accesso, gestione e monitoraggio dei contributi, così come il ricorso ad adeguati scambi informativi per assicurare efficacia delle valutazioni e della collaborazione attiva.
In presenza di attività che interessino più destinatari degli obblighi di collaborazione attiva, poi, è sottolineata l’importanza di assicurare la piena condivisione delle informazioni, in linea con le previsioni dell’art. 39 del DLgs. 231/2007, utilizzando tutti gli spazi di collaborazione consentiti da tale norma.
I destinatari sono altresì invitati a effettuare la segnalazione alla UIF con la massima tempestività, al fine di consentire l’attivazione della collaborazione nazionale e internazionale e l’eventuale esercizio del potere di sospensione previsto dall’art. 6 comma 4 lett. c) del DLgs. 231/2007.
Dal punto di vista operativo, infine, la UIF evidenzia come, per agevolare la classificazione dei contesti attinenti alle casistiche oggetto della comunicazione, siano stati predisposti due nuovi codici dei “fenomeni” (PA1, Abusi relativi all’accesso e/o all’utilizzo di agevolazioni pubbliche, e PA2, Abusi relativi a contratti pubblici) che, a partire da ieri, 31 marzo 2026, i destinatari devono valorizzare nella compilazione della segnalazione quando il sospetto rappresentato sia connesso con agevolazioni o contratti pubblici.
Sempre a partire da ieri – conclude la UIF - non si applica più lo schema rappresentativo di comportamenti anomali sui conti dedicati, emanato con comunicazione UIF del 13 ottobre 2009, e non saranno più disponibili i codici dei fenomeni FI1 e FI2 inerenti, rispettivamente, a ipotesi di abuso di finanziamenti pubblici e di utilizzo anomalo di conti dedicati.
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