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Decreto bollette convertito in legge

/ REDAZIONE

Giovedì, 9 aprile 2026

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Ieri il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo con l’approvazione definitiva del Ddl. di conversione in legge, con modificazioni, del DL 21/2026 (decreto “bollette”), per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas nel testo approvato dalla Camera il 31 marzo scorso (anche in quel caso, con voto di fiducia). Il provvedimento è arrivato in Assemblea di Palazzo Madama senza mandato al relatore: la Commissione Ambiente non ha concluso l’esame del testo.

Il Ddl. approvato ieri conferma, senza modifiche, l’aumento temporaneo, pari al 2%, dell’aliquota IRAP a carico delle imprese del comparto energetico esercenti, in via prevalente, le attività economiche individuate dai codici ATECO di cui alla tabella 1 allegata allo stesso DL (si veda “Per due anni IRAP più cara per le imprese del comparto energetico” del 24 febbraio 2026).

L’incremento si applica per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 e per quello successivo (si tratta del 2026 e del 2027, per i soggetti “solari”), ma ha già effetto sui prossimi versamenti in acconto. L’art. 3 comma 2 del DL 21/2026 prevede infatti che, nella determinazione dell’acconto IRAP dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (si tratta del 2026, per i soggetti “solari”) si assume, quale imposta del periodo precedente (2025, per i “solari”), quella che si sarebbe determinata applicando l’aliquota IRAP aumentata del 2% (e, quindi, di regola, l’aliquota del 5,9%).

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