ACCEDI
Giovedì, 16 aprile 2026 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

De Nuccio confermato alla guida dei commercialisti italiani

La lista «Direzione chiara» vince le elezioni con il 69,6% delle preferenze. Per la prima volta dall’unificazione, il Presidente uscente ottiene la rielezione

/ Savino GALLO

Giovedì, 16 aprile 2026

x
STAMPA

download PDF download PDF

La partita si è chiusa ben prima delle 19, termine ultimo fissato dal regolamento elettorale per la conclusione delle operazioni di voto nei 132 Ordini locali dei commercialisti. Poco dopo le 17:30, quindi a poco più di mezz’ora dall’inizio delle votazioni (fissato per le 17), la lista “Direzione chiara” aveva già superato il 50% delle preferenze, che poi arriveranno a sfiorare il 70% con il sopraggiungere dei voti degli altri Ordini.

A guidare la categoria per i prossimi 4 anni, dunque, ci sarà ancora Elbano de Nuccio. Per la prima volta dall’unificazione degli Albi di commercialisti e ragionieri, un Presidente uscente viene confermato per il secondo mandato consecutivo. Peraltro con una maggioranza ben più significativa rispetto alla prima tornata: dal 53% del 2022, quando lo sfidante era Enzo Moretta (ora candidato con lo stesso de Nuccio), si è passati al 69,6% di ieri, segno che il lavoro svolto nel corso del mandato che sta per concludersi è stato apprezzato dai territori.

Sentito al telefono da Eutekne.info, con la stessa voce roca di 4 anni fa, de Nuccio batte proprio su questo tasto: “Si è consumata – dice – una pagina storica per la professione. Il risultato che esce dalle urne è importante perché dà valore al lavoro fatto dal Consiglio nazionale in questi 4 anni. Una maggioranza così significativa dà forza al nostro progetto politico. I colleghi hanno apprezzato quello che abbiamo fatto e noi ci impegneremo a continuare lungo questa direzione: una direzione chiara, come l’abbiamo definita anche nel nostro slogan, per ridare sempre di più visibilità e dignità personale e professionale ai commercialisti italiani. L’obiettivo rimane quello di porre il commercialista al centro del sistema, dove ormai c’è già proprio per quello che abbiamo fatto negli ultimi 4 anni. Non abbiamo mai smesso di lavorare per questo, nemmeno in campagna elettorale, e continueremo a farlo con rinnovata energia”.

La lista “Unione dei territori” si ferma sotto il 31% delle preferenze. Già all’indomani delle elezioni locali del 15 e 16 gennaio, con l’ufficializzazione della vittoria di Edoardo Ginevra a Milano e il conseguente spostamento dell’Ordine lombardo nello schieramento di de Nuccio, era chiaro che la partita fosse tutta in salita. Per questo si è provato a sparigliare le carte con il ritorno in campo di Claudio Siciliotti, che ha sostituito in corsa Mario Civetta alla guida della lista a poco più di due mesi dal voto, ma non è stato abbastanza per riportare equilibrio tra le due squadre.

“Farò i complimenti a de Nuccio, come è giusto che sia – spiega Siciliotti a Eutekne.info –, e ringrazio chi ha creduto in un progetto alternativo. Confido che le idee che hanno caratterizzato questa lista, che sono proposte concrete e non posizioni personali, vengano tenute in considerazione da chi guiderà la categoria nei prossimi 4 anni. Perché provengono sicuramente da una minoranza, ma è una minoranza qualificata”.

Chiusa la pagina del voto non resta che aspettare che la Commissione costituita presso il Ministero della Giustizia renda ufficiali i risultati e proclami gli eletti con apposito decreto da pubblicare sul proprio Bollettino. Ci vorrà probabilmente qualche settimana, mentre l’insediamento del nuovo Consiglio è previsto a inizio giugno, nella settimana successiva alla fine dell’attuale mandato, che scadrà il 30 maggio.

TORNA SU