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Dal Governo via libera alla revisione della responsabilità 231

/ REDAZIONE

Mercoledì, 5 agosto 2026

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Tra i provvedimenti approvati ieri dal Consiglio dei Ministri, oltre alla proroga fino al 25 agosto delle misure contro il caro carburanti, figura il disegno di legge di revisione della disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al DLgs. 231/2001, illustrato in conferenza stampa dal Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.

Come dichiarato dalla Premier Giorgia Meloni tramite una nota, il provvedimento “taglia gli oneri amministrativi a carico delle aziende, soprattutto le più piccole; stabilisce regole chiare per chi fa impresa; consente di salvaguardare la continuità aziendale e difendere i lavoratori, soggetti estranei a eventuali comportamenti illeciti dei propri datori di lavoro e che rischiavano di pagare conseguenze inaccettabili e definitive”. 

“Abbiamo portato a casa due importanti provvedimenti – ha spiegato in conferenza stampa Sisto –: il primo è uno schema di disegno di legge che rivede la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, noto come provvedimento 231, è un provvedimento che ha una sua logica rispetto ad alcune scelte che ha fatto già il Governo: sostanzialmente prova a dare alle imprese la possibilità di utilizzare i modelli organizzativi di gestione, modelli che servono per dare trasparenza interna e affidabilità esterna, come strumenti di adempimento. Sostanzialmente si affianca alla parte sanzionatoria un’importantissima parte preventiva. Abbiamo semplificato alcuni meccanismi”. 

Il secondo provvedimento, ha proseguito il Viceministro, “riguarda lo schema di decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale che stabilisce le regole armonizzate sull’intelligenza artificiale in materia di utilizzo dei sistemi di IA per l’attività di polizia e di responsabilità civile e penale. La natura e la finalità di questo provvedimento è quella di introdurre una disciplina organica per utilizzare l’intelligenza artificiale per attività di polizia”. Sisto ha poi chiarito che “non c’è nulla di automatico affidato all’intelligenza artificiale, vi è una umanizzazione e un controllo umano dei risultati dell’intelligenza artificiale”.

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