Scudo: il governo svizzero sostiene il Ticino nella vertenza contro l’Italia
GINEVRA - Il governo svizzero ha ribadito oggi a Berna il proprio sostegno al Ticino nella vertenza fiscale con l’Italia. In una lettera al Consiglio di Stato ticinese, Berna conferma “l’intenzione di elaborare con l’Italia un pacchetto di misure globale. La soluzione dovrebbe essere raggiunta attraverso il dialogo tra i due Paesi”, spiega una nota di Berna. Il governo ricorda di aver già reagito con una “serie di misure agli attacchi delle autorità italiane nei confronti della piazza finanziaria ticinese”: la nomina di Renzo Respini quale consulente politico nelle questioni fiscali con l’Italia, l’istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale, la convocazione dell’ambasciatore italiano a seguito della perquisizione delle succursali di istituti bancari svizzeri e la sospensione dei negoziati di revisione della Convenzione di doppia imposizione con l’Italia. “Con queste misure il Consiglio federale ha già contribuito ad appianare e chiarire le relazioni di politica fiscale”, afferma la nota. Sulle telecamere di controllo da parte delle autorità italiane presso la frontiera svizzera (i cosiddetti Fiscovelox), Berna risponde al Ticino che queste misure non violano le regole di Schengen. (Ansa)
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