Nel 2015 la durata media del processo tributario di primo grado è stata di 2 anni e 4 mesi
Nel 2015, la durata media del processo tributario nel primo grado di giudizio è stata di 857 giorni (pari a 2 anni e 4 mesi), con un miglioramento di 104 giorni rispetto al 2014; nel secondo grado di giudizio è stata invece di 750 giorni, con un leggero peggioramento di 20 giorni rispetto all’anno precedente. Prosegue invece il trend di diminuzione delle liti tributarie pendenti che nel 2015 si sono ridotte del 7,2% (530.844 in cifra assoluta) rispetto al 2014, anno in cui era già stato registrato un calo significativo.
In un comunicato stampa di oggi che annuncia la pubblicazione, sul sito del Dipartimento delle Finanze, della Relazione annuale sul contenzioso tributario 2015, il MEF spiega che al risultato ha contribuito sia un aumento del 5,8% dei ricorsi complessivamente pervenuti alle Commissioni tributarie sia la definizione di 298.313 controversie (in diminuzione, tuttavia, rispetto al 2014, quando si sono registrate 301.886 pronunce).
Riguardo alle controversie ancora pendenti, il 62% (pari a 329.110 unità) è in giacenza da meno di 2 anni, il 28,8% (pari a 152.799) è in giacenza da un periodo compreso tra 2 e 5 anni e solo il 9,2% (pari a 48.935) è in giacenza da più di 5 anni.
Il valore complessivo delle controversie presentate nel 2015 è di poco inferiore a 33,5 miliardi di euro e il valore medio della singola controversia tributaria è pari a circa 130 mila euro.
Il 68,7% del totale dei ricorsi pervenuti alle Commissioni tributarie provinciali riguarda controversie di valore inferiore o uguale a 20.000 euro (per un totale di 0,5 miliardi di euro), mentre solo l’1,7% dei ricorsi si riferisce a controversie di valore superiore a 1 milione di euro (per un totale di 15,2 miliardi di euro). Per il 55,4% degli appelli pervenuti alle Commissioni tributarie regionali il valore delle controversie è inferiore o uguale a 20.000 euro (per un totale di quasi 0,2 miliardi di euro), mentre il 2,4% degli appelli totali riguarda controversie di valore superiore a 1 milione di euro (per un totale di 8,6 miliardi di euro). I ricorsi con valore superiore ad un milione di euro rappresentano in entrambi i gradi di giudizio circa tre quarti del valore complessivo del relativo contenzioso in entrata.
Sia in primo che in secondo grado, gli esiti completamente favorevoli all’Ufficio sono maggiori, in percentuale sul totale, rispetto agli esiti completamente favorevoli al contribuente (44,6% contro 32,4% nel primo grado di giudizio e 45,2% contro 40,3% nel secondo grado di giudizio). Il giudizio intermedio risulta pari a circa il 10% in primo grado e a circa il 9% in secondo grado.
Le pronunce favorevoli in tutto o in parte alle Agenzie Fiscali sono pari a circa il 70% per l’Agenzia delle Entrate e a circa l’88% per l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli.
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