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Mercoledì, 26 giugno 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Mandato senza rappresentanza per la società creata dall’associazione temporanea di imprese

/ REDAZIONE

Giovedì, 13 giugno 2019

Può essere riconducibile al mandato senza rappresentanza il rapporto giuridico che intercorre fra una società, appositamente istituita allo scopo di realizzare lavori e servizi afferenti un appalto, e le consociate che detta società hanno costituito per il tramite di una associazione temporanea di imprese (ATI). Questa, in estrema sintesi, la conclusione cui è giunta l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 188 pubblicata ieri.

La questione posta dall’istante concerneva tre soggetti che, aggiudicatisi una gara d’appalto, si erano raggruppati in una ATI, la quale, a sua volta, aveva creato una società cooperativa a responsabilità limitata cui era demandato il compito di realizzare le opere.

Nello statuto dell’organizzazione (Alfa) era previsto che detto soggetto provvedesse, “per conto e nell’interesse dei soci”, al reperimento dei mezzi finanziari, all’approvvigionamento dei materiali, al reclutamento del personale, ecc… Detta società avrebbe altresì fatturato i corrispettivi dell’appalto alla stazione appaltante, ribaltando i ricavi sulle consociate.
Il rapporto in essere con le singole socie va quindi ricondotto all’istituto del mandato senza rappresentanza. L’Agenzia delle Entrate ritiene, pertanto, applicabile, nel caso di specie, quanto stabilito dall’art. 3 comma 3 del DPR 633/72, sottolineando che deve ritenersi qualificabile come “prestazione di servizi della stessa natura quella posta in essere dal mandatario senza rappresentanza che rende o riceve servizi per conto del mandante”.

Le consociate, nell’emettere le fatture a fronte del ribaltamento dei compensi percepiti dalla SCARL, saranno pertanto tenute ad applicare l’IVA con l’aliquota propria delle operazioni rese da quest’ultima. Allo stesso modo, le somme che la cooperativa addebiterà alle consociate per il riparto degli oneri sostenuti per l’effettuazione dei lavori, saranno soggette al medesimo regime IVA previsto per i servizi acquistati dalla società cooperative.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce, infine, che, le componenti positive e negative conseguite da Alfa concorrono alla formazione del reddito ai fini IRES e, ove contribuiscano alla formazione del valore della produzione netta, rilevano anche ai fini IRAP.

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