X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 16 ottobre 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Indetraibile l’IVA sui servizi di consulenza nell’ambito di un’operazione di MLBO

/ REDAZIONE

Venerdì, 21 giugno 2019

Con la risposta alla consulenza giuridica n. 17 pubblicata ieri, 20 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la sussistenza della soggettività passiva ai fini dell’IVA con riguardo a una società veicolo (SPV) che, nell’ambito di un’operazione di merger leveraged buy out, ha acquisito una società per azioni (c.d. Target), e che successivamente è stata incorporata in quest’ultima.
Di conseguenza, è stata altresì esclusa la detraibilità dell’IVA assolta dalla società veicolo in relazione ai servizi di consulenza acquistati nell’ambito della prospettata operazione di MLBO.

Secondo l’Amministrazione finanziaria, infatti, l’attività della società veicolo consiste nel mero possesso di partecipazioni e, ai sensi dell’art. 4 del DPR 633/72, ove tale attività non sia strumentale o accessoria ad altre attività esercitate dall’operatore economico, non può riconoscersi la soggettività passiva ai fini dell’IVA.
Con circ. n. 6/2016, l’Agenzia delle Entrate, richiamando la consolidata giurisprudenza comunitaria in materia, aveva chiarito che, quando si è in presenza di una società veicolo la cui attività consiste nella mera detenzione di partecipazioni, senza che vi sia interferenza nella gestione delle controllate, non può essere riconosciuto il diritto alla detrazione dell’IVA.

Nel caso oggetto della consulenza giuridica di ieri, dunque, l’Agenzia esclude che la società veicolo possa considerarsi soggetto passivo IVA, posto che quest’ultima è stata costituita appositamente per l’acquisizione della società Target e che non si riscontra l’effettuazione di prestazioni di servizi tali da configurare una “interferenza” diretta o indiretta nella gestione della medesima società Target.
Tale conclusione, precisa l’Agenzia, si pone in linea sia con la circ. n. 6/2016, sia con la sentenza della Corte di Giustizia relativa alla causa C-249/17 (Ryanair Ltd). Peraltro, si aggiunge che a conclusioni differenti si sarebbe giunti laddove la SPV non avesse rivestito un ruolo di mero detentore di partecipazioni, esercitando un’attività economica ai sensi dell’art. 9 della direttiva 2006/112/Ce.

TORNA SU