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Mercoledì, 22 gennaio 2020 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Residenza a ostacoli negli Stati di common law

Le norme di USA e UK danno, in genere, risalto alla permanenza fisica e agli interessi lavorativi

/ Gianluca ODETTO e Cecilia PASQUALE

Mercoledì, 27 novembre 2019

La valutazione della residenza fiscale di una persona fisica secondo le Convenzioni presuppone che la persona stessa sia residente nell’altro Stato in base alla relativa norma interna. Questa considerazione, a prima vista scontata, in realtà non lo è alla luce della complessità delle norme di alcuni Stati, che normalmente impongono un esame congiunto con un professionista locale.

Principi similari a quelli previsti dall’art. 2 del TUIR sono presenti in Francia, dove l’art. 4 B del Code General des impôts assegna il domicile fiscal in Francia alle persone che:
- hanno in Francia il foyer (luogo in cui la persona abita normalmente) o il lieu de séjour principal (luogo in cui la persona è presente personalmente ed effettivamente);
- esercitano in Francia un’attività professionale ...

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