X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 23 gennaio 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Da riesaminare gli strumenti per la regolazione dell’insolvenza

Nell’attuale scenario di emergenza, gli strumenti messi a disposizione dal Codice della crisi appaiono inadeguati

/ Massimo BOIDI e Antonella DELLA ROVERE

Martedì, 31 marzo 2020

x
STAMPA

download PDF download PDF

La necessità che l’imprenditore sia in grado di offrire pronta risposta alle implicazioni legate al COVID-19 si desume dalla stessa norma di cui all’art. 3 del Codice della crisi (CCII), il quale invita:
- l’imprenditore individuale ad adottare “misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere, senza indugio, le iniziative necessarie a farvi fronte”;
- l’imprenditore collettivo ad adottare “un assetto organizzativo adeguato ai sensi dell’art. 2086 c.c. ai fini della tempestiva rilevazione della stato di crisi e dell’assunzione di idonee iniziative”.

In verità, nello scenario attuale, caratterizzato dalla possibilità che imprese apparentemente “sane” possano trovarsi nella condizione di non riuscire a ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU