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Venerdì, 25 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Nuove precisazioni dell’INPS sull’accesso alle prestazioni di esodo

/ REDAZIONE

Martedì, 4 agosto 2020

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Con il messaggio n. 3035 di ieri, l’INPS fornisce alcune precisazioni sulle funzionalità del servizio “Prestazioni di esodo” in merito alle modalità d’invio delle domande telematiche e all’inserimento dei dati per il calcolo della contribuzione correlata.
L’Istituto ricorda prima di tutto di aver fornito, con il messaggio n. 1863/2020, indicazioni sulle nuove funzionalità del citato servizio, in relazione alla nuova modalità di invio delle istanze di liquidazione della prestazione di esodo ai sensi dell’art. 4 della L. 92/2012. Dall’11 maggio scorso, la trasmissione telematica è l’unica modalità prevista di invio, in sostituzione del modello cartaceo AP97 (si veda “Nuove funzionalità per l’accesso alle prestazioni di esodo” del 6 maggio).

Il messaggio di ieri precisa che la piattaforma non permette la compilazione delle domande on line, prima che sia stato approvato e validato il relativo piano di esodo con la registrazione dei dati relativi della fideiussione e al provvedimento di accettazione della stessa.

Nei casi di richiesta da parte delle aziende esodanti di modalità di pagamento dell’onere in unica soluzione – in alternativa alla presentazione della fideiussione bancaria e solo per i piani di esodo formati da un ristretto numero di dipendenti – le domande possono essere presentate on line, solo a seguito di registrazione dei dati relativi alla conferma di incasso, da parte della Struttura territorialmente competente, del corretto pagamento dell’onere versato in unica soluzione dall’azienda esodante, relativamente agli importi dovuti, distintamente, per l’ammontare complessivo delle prestazioni di esodo e della relativa contribuzione correlata.

L’INPS comunica poi che dal 1° agosto, nella nuova versione del portale internet, è data la possibilità ai datori di lavoro di inserire autonomamente i dati che la piattaforma utilizzerà per il calcolo della contribuzione correlata. I dati possono essere inseriti in modo puntuale o massivamente tramite file (in formato “CSV”). L’attuale pagina di “Certificazione dei lavoratori” mette a disposizione le funzioni per inserire i dati relativi a “Importo ultimi 48 mesi“ e “Settimane ultimi 48 mesi” che saranno utilizzati dalla piattaforma per il calcolo della contribuzione correlata.

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