X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 29 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

Nel primo semestre 2020 SOS in aumento nonostante il lockdown

L’UIF ha ricevuto 53.027 segnalazioni, con un incremento del 3,6% rispetto al dato corrispondente dello scorso anno

/ REDAZIONE

Giovedì, 1 ottobre 2020

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (UIF) ha pubblicato sul proprio sito i dati statistici relativi al primo semestre del 2020, da cui risulta che in tale periodo ha ricevuto 53.027 segnalazioni di operazioni sospette (in aumento del 3,6% rispetto al dato corrispondente dello scorso anno).
Da rilevare che tale andamento, sostanzialmente riconducibile a banche e Poste, si è manifestato nonostante il prolungato periodo di lockdown e la successiva fase di incertezza legata alla progressiva ripresa delle attività.

Nell’ambito della ripartizione territoriale si evidenzia:
- l’incremento delle segnalazioni relative a operazioni effettuate nel Lazio (da 4.905 del primo semestre 2019 a 6.759 di quello in esame), in Campania (da 6.455 a 7.078), in Puglia (da 3.017 a 3.292) e in Calabria (da 1.365 a 1.608);
- una contenuta diminuzione di quelle relative alla Lombardia (da 9.980 a 9.235), probabilmente per effetto della più grave situazione che ha colpito la Regione.

Nel periodo in esame, l’Unità ha adottato 22 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette per un valore di complessivi 2,6 milioni di euro.

L’emergenza sanitaria ha avuto un impatto negativo sulle segnalazioni antiriciclaggio aggregate (SARA), che hanno mostrato una diminuzione dell’operatività complessiva sia in termini di importo (-7,9%), sia di numero delle operazioni (-9,7%).

Inoltre, nel primo semestre 2020:
- l’Unità ha avviato 7 procedimenti per omessa SOS e ha condotto l’istruttoria relativamente a 7 contestazioni di violazioni della normativa in materia di oro elevate da altre Autorità;
- la collaborazione con l’Autorità giudiziaria è notevolmente aumentata rispetto al periodo corrispondente del precedente anno (+60,9%);
- le richieste di informazioni a FIU estere, in progressivo aumento, sono state nel complesso 623.

Necessaria più attenzione per fenomeni criminali legati alla pandemia

Si ricorda, infine, come le Autorità internazionali e nazionali abbiano in più occasioni richiamato le minacce criminali emergenti legate alla pandemia da COVID-19 e la necessità di una crescente attenzione e collaborazione da parte di tutti i soggetti interessati.
A tal proposito, l’UIF ha pubblicato il 16 aprile scorso una comunicazione per la prevenzione dei fenomeni di criminalità finanziaria connessi con l’emergenza da COVID-19 dove si invitavano i destinatari degli obblighi antiriciclaggio a prestare attenzione ad alcuni contesti a rischio ed elementi sintomatici di possibili operatività illecite.

TORNA SU