Ridotte le aliquote per interessi e canoni nella Convenzione Italia-Cile
Con memorandum firmato in Italia il 20 dicembre 2019 e a Santiago il 7 febbraio 2020, Italia e Cile modificano alcuni articoli della relativa Convenzione contro le doppie imposizioni al fine di prevedere esenzioni o aliquote inferiori, sia in generale che in relazione a specifiche categorie di interessi o canoni, a quelle previste dalle pertinenti disposizioni del trattato.
Il dipartimento delle Finanze ha dato notizia ieri che il Memorandum è stato concluso.
In particolare, con il richiamato memorandum, in relazione al paragrafo 2 dell’art. 11 della Convenzione, relativo agli interessi, si conviene:
- con decorrenza 1° gennaio 2017, l’applicazione dell’aliquota del 4%, in sostituzione dell’aliquota attuale del 5%, per gli interessi derivanti da finanziamenti concessi da banche e imprese di assicurazione, nonché per gli interessi derivanti dalla vendita a credito pagata dall’acquirente di macchinari e attrezzature ad un beneficiario effettivo che è il venditore dei macchinari e delle attrezzature;
- con decorrenza 1° gennaio 2019, l’applicazione dell’aliquota “generale” del 10%, in sostituzione dell’aliquota attuale del 15%.
In relazione al paragrafo 2 dell’art. 12 della Convenzione, relativo ai canoni, si conviene, invece, a decorrere dal 1° gennaio 2017, l’applicazione dell’aliquota del 2%, in sostituzione dell’aliquota attuale del 5%, per i canoni relativi all’uso o alla concessione in uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche.
Le modifiche, come si evince dalle decorrenze sopra illustrate, hanno valenza retroattiva.
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