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Martedì, 7 dicembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Niente confisca per la distruzione dei documenti ante 2015

Impossibile applicare retroattivamente l’art. 12-bis del DLgs. 74/2000, stante la natura soprattutto sanzionatoria della confisca per equivalente

/ Maria Francesca ARTUSI

Giovedì, 4 novembre 2021

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La riforma penale tributaria del 2015 ha ampliato l’ambito della confisca, sia diretta che per equivalente, anche al reato di occultamento o distruzione dei documenti contabili. L’art. 12-bis del DLgs. 74/2000 prevede, infatti, oggi la confisca obbligatoria in caso di condanna per tutti i reati tributari previsti dal medesimo decreto.

Prima del DLgs. 158/2015, la confisca di cui all’art. 322-ter c.p., grazie al rinvio di cui all’art. 1 comma 143 della L. 244/2007, non era invece applicabile al delitto di occultamento o distruzione di documenti contabili. Quest’ultimo quindi era l’unico reato per il quale era escluso il provvedimento della confisca. Parte della dottrina aveva motivato la precedente esclusione per il fatto che il reato in questione, a differenza

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