X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 7 dicembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Eccezione di prescrizione del credito erariale con impugnazione dello stato passivo

Il creditore concorrente può sollevare le contestazioni del curatore

/ Antonio NICOTRA

Giovedì, 25 novembre 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

Con l’ordinanza n. 36543, depositata ieri, la Corte di Cassazione ha enunciato il principio secondo cui, in tema di impugnazione dei crediti ammessi al passivo fallimentare, il creditore, in forza dell’art. 98 comma 3 del RD 267/42, può sollevare le eccezioni riservate al curatore, compresa quella di prescrizione, anche quando si tratti di crediti il cui accertamento è rimesso alla cognizione di un altro giudice speciale.

Nel caso di specie, un creditore insinuato nel fallimento impugnava lo stato passivo in relazione alle pretese erariali (per tributi e contributi) ammesse al concorso, lamentandone la prescrizione successiva alla notifica delle cartelle. L’impugnazione veniva respinta sul rilievo che, per i crediti tributari, non era consentita l’ammissione con riserva ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU