Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la proroga della fattura elettronica
È stata pubblicata ieri, nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, la decisione di esecuzione Ue 13 dicembre 2021 n. 2251 con la quale viene modificata la precedente decisione di esecuzione Ue n. 593/2018; conseguentemente, l’Italia è autorizzata a disporre che, sino al 31 dicembre 2024, le fatture siano emesse esclusivamente in formato elettronico da parte dei soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato e che l’utilizzo delle e-fatture non sia subordinato all’accettazione da parte del destinatario (in deroga a quanto rispettivamente stabilito dagli artt. 218 e 232 della direttiva 2006/112/Ce).
La decisione di esecuzione Ue 2251/2021 ha altresì previsto che nel triennio 2022-2024 lo Stato italiano possa estendere l’obbligo di emissione di fattura in formato elettronico anche ai soggetti che beneficiano della franchigia per le piccole imprese di cui all’art. 282 della direttiva 2006/112/Ce (si veda “Confermato ed esteso l’obbligo di fatturazione elettronica per il prossimo triennio” del 14 dicembre).
Al termine del periodo, sarà possibile richiedere alla Commissione Ue un’ulteriore proroga, che dovrà essere accompagnata da una relazione in cui siano riportate le valutazioni sull’efficacia delle misure adottate ai fini della lotta alla frode e all’evasione dell’IVA, nonché in termini di semplificazione della riscossione delle imposte. Tale relazione dovrebbe contenere anche la stima dell’incidenza dell’obbligo di fatturazione elettronica sui soggetti passivi e, in modo particolare, su chi si avvale della franchigia per le piccole imprese ex art. 282 della direttiva 2006/112/Ce (ad es. i “forfetari”), specificando se esse incrementino “i loro costi e oneri amministrativi”.
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