Sospetto riciclaggio da evasione fiscale per chi trasporta in auto tanti contanti
La Cassazione, nella sentenza n. 26247, depositata ieri, ai fini della conferma del sequestro di una ingente somma di denaro trovata nell’auto di un soggetto durante un controllo di polizia, in quanto sospettato del delitto di riciclaggio, ha ricordato il principio secondo il quale, ai fini della configurabilità di tale delitto non occorre la ricostruzione del reato presupposto in tutti gli estremi storici e fattuali, essendo possibile limitarsi a individuarne la tipologia (cfr. Cass. n. 46773/2021).
La Corte ha poi ritenuto corretto desumere il reato presupposto di evasione fiscale dalla presenza dei seguenti elementi:
- entità della somma ritrovata nell’auto, di molto eccedente i limiti previsti per le transazioni in contanti;
- il fatto in sé del trasporto, quale situazione contrapposta alla mera detenzione in casa;
- il confezionamento delle banconote in diverse mazzette di diverso taglio;
- la mancata conoscenza da parte del trasportante dell’importo complessivo preciso;
- il fatto che il trasportante stesso non avesse saputo fornire una plausibile e documentata giustificazione al tutto.
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