Dai consulenti del lavoro un documento con proposte di semplificazioni
I consulenti del lavoro hanno redatto e pubblicato il “Rapporto delle Semplificazioni Possibili”, un documento che raccoglie molteplici proposte di semplificazione e di miglioramento del sistema giuslavoristico italiano.
L’obiettivo dei consulenti non è quello di proporre nuove leggi ma di modificare e aggiustare quelle già esistenti, nell’ottica di una maggiore semplificazione.
In particolare, le proposte riguardano: il DURC; gli obblighi di informazione; i contratti a tempo determinato e ulteriori tipologie di contratti; le assunzioni agevolate; la Cassa integrazione; la certificazione dei contratti; il ticket licenziamento; il TFR; ecc.
Con riferimento ai nuovi obblighi di informazione introdotti dal DLgs. 104/2022, attuativo della direttiva Ue 2019/1152, i consulenti del lavoro auspicano modifiche che permettano di assolvere a tali obblighi mediante un semplice rinvio alle disposizioni legislative, regolamentari, amministrative o statutarie o ai contratti collettivi che disciplinano tali elementi.
Lato fiscale, i consulenti propongono di rendere strutturale, o perlomeno prorogare per il 2023, l’esclusione dal reddito imponibile ai fini IRPEF delle somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale. Inoltre, con specifico riferimento alla soglia ex art. 51 comma 3 del TUIR (attualmente fissata a 258,23 euro), i consulenti propongono un innalzamento strutturale almeno a 1.000 euro.
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