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Rinviato l’incontro del 12 settembre sull’equo compenso

/ REDAZIONE

Sabato, 9 settembre 2023

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L’incontro tra Governo, associazioni datoriali e commercialisti sull’equo compenso, previsto per il prossimo martedì 12 settembre presso il Ministero della Giustizia, è stato rinviato a data da destinarsi. La decisione di annullare la riunione e di definire una nuova data, che sarà resa nota “a breve con una nuova comunicazione”, è stata presa dal Vertice del Ministero di via Arenula, ufficialmente per “aver maturato l’esigenza di un dialogo con tutti i soggetti coinvolti”.

In altre parole, via Arenula vuole la partecipazione di tutte le altre professioni (inizialmente erano stati invitati solo i commercialisti) e, presumibilmente, non ci sono i tempi tecnici per allargare le convocazioni a tutti in tempo per il 12 settembre.

L’incontro era stato chiesto dalle principali associazioni datoriali, bancarie e assicurative (Abi, Ania, Confindustria, Confcooperative, Assonime), che ormai da qualche mese denunciano possibili “effettivi distorsivi” della legge 49/2023, la cui applicazione potrebbe portare ad “aumenti indiscriminati” di tutti i compensi professionali.

Per questo, è stata proposta un’interpretazione restrittiva della norma, in modo da escludere dal suo ambito di competenza alcune prestazioni professionali, su tutte, quelle degli incarichi all’interno dei collegi sindacali. Una tesi già respinta nel merito dai commercialisti che, riconoscendo la possibilità, in pochissimi casi, di aumenti esagerati dei compensi, hanno proposto l’introduzione di un tetto massimo alla remunerazione dei sindaci nelle imprese che presentano componenti positivi di reddito superiori al miliardo.

Una proposta che potrebbe rappresentare la base di partenza dell’interlocuzione tra Governo e associazioni datoriali. Ecco perché, almeno inizialmente, all’incontro erano stati invitati solo i commercialisti. Ieri, la decisione di allargare la partecipazione anche alle altre professioni e di rinviare l’incontro ad altra data per avere il tempo di inviare ulteriori convocazioni.

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