Platea di richiedenti più ampia per la Carta blu Ue
Con un comunicato pubblicato ieri sul proprio portale, il Ministero del Lavoro ha ricordato che nel corso del Consiglio dei Ministri tenutosi il 16 ottobre scorso è stato approvato in via definitiva il decreto legislativo attuativo della direttiva (Ue) 2021/1883 in materia di ingresso e soggiorno dei cittadini stranieri altamente qualificati.
Con l’occasione, vengono apportate modifiche all’art. 27-quater del DLgs. 286/98 e aggiornati i requisiti e le procedure finalizzate al rilascio della Carta blu Ue.
Sul punto, si ricorda che l’ingresso e il soggiorno dei lavoratori stranieri altamente qualificati sono consentiti al di fuori delle quote e il titolo al soggiorno – denominato Carta Blu Ue – ha durata biennale in caso di lavoro a tempo indeterminato, ovvero pari al rapporto di lavoro più 3 mesi negli altri casi.
In attesa della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, tra le varie modifiche si segnala che, intervenendo sui requisiti oggettivi e soggettivi richiesti, viene ampliata la platea dei lavoratori altamente qualificati legittimata a richiedere la Carta blu Ue.
Si interviene, inoltre, sulla procedura di presentazione della richiesta di nulla osta al lavoro da parte del datore e rafforzato l’impiego e il reimpiego, prevedendo che il titolare di Carta blu Ue possa da un lato esercitare attività di lavoro autonomo in parallelo all’attività subordinata altamente qualificata e, dall’altro, cercare un impiego in caso di disoccupazione.
Viene poi garantita più flessibilità nella mobilità di breve e lungo periodo e aggiornate le procedure per il ricongiungimento familiare. Infine, sono agevolati l’ingresso e il soggiorno in Italia per svolgere un’attività professionale per lo straniero titolare di Carta blu Ue rilasciata da altro Stato membro.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941