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Pubblicata la nuova guida per la cessione telematica dei crediti d’imposta

/ REDAZIONE

Sabato, 11 novembre 2023

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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova versione della guida per l’utilizzo della “piattaforma cessione crediti”. Tramite tale servizio web, i titolari di crediti d’imposta possono comunicare all’Amministrazione finanziaria la cessione dei crediti a terzi.
La piattaforma riguarda le cessioni:
- dei crediti relativi a detrazioni “edilizie”, derivanti da opzioni di cessione o sconto sul corrispettivo ex art. 21 del DL 34/2020;
- del bonus vacanze ex art. 176 del DL 34/2020;
- del credito d’imposta ACE ex art. 19 comma 3 del DL 73/2021;
- dei crediti d’imposta per l’acquisto di prodotti energetici (energia elettrica, gas naturale, carburanti l’attività agricola e la pesca).
Tra le nuove funzioni della piattaforma, vi è la facoltà di annullare la precedente comunicazione di utilizzo in compensazione dei crediti “tracciabili” (si veda “Attivo il servizio per annullare la compensazione dei crediti “tracciabili” del 6 ottobre 2023).
È inoltre introdotta la possibilità di trasmettere la comunicazione di ripartizione in 10 rate annuali dei crediti d’imposta derivanti dalle comunicazioni di cessione o sconto in fattura inviate entro il 31 marzo 2023, relative al sismabonus, al “bonus barriere 75%“ e al superbonus, ai sensi dell’art. 9 comma 4 del DL 176/2022 (si veda “Attive le funzioni della piattaforma per ripartire i crediti da opzione in 10 anni” del 3 maggio 2023).
Da segnalare, infine, che la guida non pare aggiornata con la versione attualmente in vigore dell’art. 121 comma 1 del DL 34/2020. Ai sensi di tale norma, il fornitore o il primo cessionario possono cedere il credito derivante da opzione nei confronti di chiunque; a questa prima cessione, possono seguire tre (e non due) ulteriori cessioni nei confronti di “soggetti qualificati” (banche, intermediari finanziari, società del gruppo bancario e imprese di assicurazione). Alle banche è inoltre consentita una successiva cessione nei confronti dei propri correntisti, senza facoltà di ulteriore cessione.

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