Gli assistenti sanitari rimangono all’ENPAPI
Con l’interpello n. 1 di ieri, 19 gennaio 2024, il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti con riguardo all’obbligo di iscrizione all’Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica per gli assistenti sanitari.
In particolare, la Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione ha presentato istanza di interpello per conoscere la corretta individuazione della cassa previdenziale degli esercenti la professione di “assistente sanitario”, i quali sono confluiti all’interno dell’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM) e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (PSTRP), per effetto dell’art. 4 comma 10 della L. 3/2018 e dell’art. 1 comma 2, seconda parte, del DM 13 marzo 2018.
Secondo il Ministero, la L. 3/2018 ha provveduto solamente a riordinare e unificare gli albi inerenti alle professioni sanitarie, incidendo esclusivamente sull’ambito ordinamentale relativo alla collocazione degli iscritti all’interno di un determinato albo professionale, ma non ha in alcun modo modificato l’aspetto relativo all’obbligatorietà dell’iscrizione e contribuzione degli assistenti sanitari nei confronti dell’ENPAPI.
Di conseguenza, la citata legge nulla ha innovato in materia di tutela previdenziale dei soggetti iscritti ai medesimi albi, che mantengono l’iscrizione presso gli enti di previdenza che già ne assicuravano la tutela obbligatoria.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941