Effetti sulla CU 2024 per le pensioni dei residenti in Brasile e Canada parzialmente esenti da IRPEF
Con il messaggio n. 474 di ieri, 2 febbraio 2024, l’INPS ha illustrato le peculiarità relative al regime impositivo applicabile alle pensioni della Gestione privata dei residenti in Brasile e Canada e gli effetti sulla compilazione della Certificazione Unica 2024.
In particolare, l’Istituto ricorda che la convenzione internazionale contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con:
- il Brasile, ratificata dalla L. 844/80, prevede, per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati, una soglia di esenzione dall’imposizione fiscale di valore pari a 5.000 dollari statunitensi (corrispondenti per l’anno d’imposta 2023 a 4.624,06 euro) e, per l’eccedenza, la tassazione ordinaria ai fini IRPEF;
- il Canada, ratificata dalla L. 42/2011, prevede, per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati, una soglia di esenzione di 12.000 dollari canadesi (corrispondente alla somma di 8.221,99 euro per l’anno d’imposta 2023) e l’applicazione sull’eccedenza dell’aliquota fissa del 15%.
Nella Certificazione Unica 2024, per le pensioni parzialmente esentate dei residenti in Brasile e Canada sono indicati nella sezione:
- “DATI FISCALI”, al punto 3, l’importo del reddito imponibile, al netto della quota esente applicata in virtù delle suddette convenzioni;
- “RITENUTE”, il valore delle ritenute IRPEF applicate sul reddito imponibile al punto 21;
- “ALTRI DATI” - “Redditi esenti”, al punto 465, l’ammontare del reddito escluso dalla tassazione IRPEF in applicazione delle suddette convenzioni, contraddistinto dal codice 21 nel punto 464.
Le informazioni relative al reddito imponibile e a quello esente vengono riportate anche nelle annotazioni della Certificazione Unica 2024.
L’INPS precisa infine che dalla mensilità di marzo 2024 a quella di dicembre 2024 verrà recuperato l’eventuale debito fiscale ai fini IRPEF dovuto per l’anno 2023.
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