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Per i restauratori di beni culturali nuove retribuzioni da maggio

/ REDAZIONE

Martedì, 19 marzo 2024

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Lo scorso 6 marzo l’Associazione Restauratori d’Italia (ARI) e Federterziario per parte datoriale e Ugl in rappresentanza dei lavoratori hanno rinnovato il CCNL 6 agosto 2020 applicabile al personale delle imprese di restauro di beni culturali, scaduto il 31 luglio 2023. La nuova disciplina decorre dal 6 marzo 2024 e scadrà il 5 marzo 2027.
Dal punto di vista economico sono stati previsti incrementi della retribuzione tabellare con decorrenza maggio 2024 e maggio 2025. I nuovi importi applicabili dal prossimo mese di maggio sono: liv. AS, 2.687,84 euro; liv. A, 2.421,95 euro; liv. B, 2.103,88 euro; liv. C, 1.993,14; liv. D, 1.570,00 euro.

Le Parti hanno altresì modificato la scala parametrale, individuando nuovi parametri di riferimento per ciascun livello di inquadramento; di seguito i nuovi parametri, seguiti tra parentesi da quelli precedentemente applicabili, già previsti dal CCNL del 2020: liv. AS, 200 (190); liv. A, 175 (170); liv. B, 150 (140); liv. C, 140 (123); liv. D, 100 (100).
Confermata anche l’indennità di funzione spettante al capocantiere, per il quale è prevista una maggiorazione pari al 5% della retribuzione tabellare.

Sono inoltre state adeguate le percentuali di maggiorazione spettanti in caso di lavoro straordinario, notturno e festivo; di seguito le nuove misure, seguite tra parentesi da quelle precedentemente valide: straordinario diurno, 35% (25%); straordinario notturno, 40% (35%); festivo, 45% (30%); straordinario festivo, 55% (50%) e straordinario festivo notturno, 70% (60%). Confermate invece le percentuali previste dal precedente CCNL per il lavoro ordinario notturno (25%) e festivo notturno (50%). Sempre in tema di straordinario, resta fissato in 250 il limite massimo di ore annue lavorabili da ciascun lavoratore.
Per quel che concerne la nuova disciplina degli istituti a carattere normativo, si rimanda al testo integrale dell’Accordo.

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