Dimensioni e settore dell’azienda per valutare le risorse del revisore da impiegare
Un incremento delle ore dovrà essere preso in considerazione nel preventivo nelle circostanze in cui la società detenga partecipazioni rilevanti
Nell’ambito delle procedure di accettazione di un incarico, il revisore deve verificare se:
- ha risorse di mezzi e personale idonee a portare avanti in modo efficace il lavoro proposto;
- ha il tempo necessario da dedicare alla revisione del bilancio del cliente;
- ha le competenze tecniche peculiari che quel tipo di incarico richiede.
Nei casi di revisione legale affidata al Collegio sindacale tale valutazione va effettuata a livello collegiale, tenendo presente che il corrispettivo è determinato in modo da garantire qualità e affidabilità dei lavori, avendo riguardo alla necessità di assicurare, oltre all’esecuzione materiale delle verifiche, un’adeguata attività di supervisione e di indirizzo.
Nel determinare le risorse professionali e il numero di ore da impiegare nello svolgimento dell’incarico, è opportuno che il revisore tenga in considerazione i seguenti aspetti:
- le dimensioni dell’azienda e il suo settore d’appartenenza;
- il tipo di attività dell’impresa;
- il numero e le dimensioni degli stabilimenti;
- l’eventuale appartenenza a un gruppo;
- la presenza di partecipazioni controllate e/o collegate significative;
- la predisposizione o meno del bilancio consolidato.
Inoltre, rappresentano fattori determinanti la dimensione, la composizione e la rischiosità delle più significative grandezze patrimoniali, economiche e finanziarie del bilancio della società nonché il settore di attività in cui essa opera.
Ad esempio, si possono prevedere minori carichi di lavoro per le società diverse da quelle a prevalente attività produttiva (quali le imprese commerciali, le holding pure di partecipazioni e le immobiliari che limitano la loro attività alla riscossione di locazioni).
Per le aziende che operano su commessa (in settori, ad esempio, dell’edilizia, dell’impiantistica, delle costruzioni stradali e ferroviarie e di servizi di engineering), è opportuno considerare gli aggravi sul preventivo che possono derivare dalla complessità della valutazione e del controllo dei lavori in corso su ordinazione.
Un’accurata analisi delle competenze a disposizione si rende necessaria se a proporre l’incarico è una banca, un’impresa di assicurazione o un’altra società operante in un settore con regolamentazione particolare.
Inoltre, peculiari caratteristiche della società possono richiedere il ricorso a un esperto con relativi impatti incrementativi sugli onorari da prevedere nella proposta di revisione. Si pensi ad esempio alla presenza di strumenti derivati complessi nel bilancio della società.
Qualora, poi, il potenziale cliente appartenga a un gruppo, il revisore deve raccogliere le informazioni utili a comprendere la documentazione da sottoporre a verifica e le relative attività da espletare.
Occorrerà pertanto:
- quantificare il tempo da dedicare alla revisione del fascicolo di consolidamento e alla predisposizione dei documenti richiesti dal revisore della capogruppo;
- valutare il coinvolgimento di particolari figure professionali (anche esterne) nei casi in cui la reportistica da controllare sia predisposta sulla base di principi contabili diversi da quelli nazionali;
- tenere in considerazione le scadenze stringenti che caratterizzano tali tipologie di incarichi.
Un incremento delle ore dovrà essere preso in considerazione anche nelle circostanze in cui la società detenga partecipazioni rilevanti (in controllate e collegate) i cui bilanci non sono sottoposti a revisione legale o che hanno affidato l’incarico ad altri revisori. In questi casi sono necessari interventi sui bilanci delle partecipate ovvero un esame delle carte di lavoro degli altri revisori.
Inoltre, nei casi in cui sia richiesta anche la revisione del bilancio consolidato, sarà necessario tenere nel dovuto riguardo i profili di rischio connessi al processo di consolidamento dei dati relativi alle società del gruppo.
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