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Venerdì, 13 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Prelievo estero deducibile in Italia in mancanza di una Convenzione

Le imposte estere non accreditabili, in tal caso, possono essere considerate costo inerente

/ Marco MARANI

Mercoledì, 20 novembre 2019

Per le imprese multinazionali (intese in senso lato, come imprese che operano all’estero) un tema sempre vivo riguarda la gestione italiana – quale Stato della residenza – dei prelievi esteri che l’impresa subisce quando intrattiene rapporti commerciali oltreconfine. Mentre la giurisprudenza (almeno quella pubblicata) è assente, la prassi ufficiale ha fornito sporadici interventi, dai quali è comunque possibile trarre indicazioni sui comportamenti tenuti dagli uffici in sede di verifica.

Nella risposta a interpello n. 29/2019 l’Agenzia ha trattato il caso delle prestazioni di servizi ingegneristiche svolte da una società italiana in Albania (Stato della fonte) ed ivi assoggettate, per normativa interna, a ritenuta alla fonte del 15% pur in assenza di una stabile organizzazione

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