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Giovedì, 26 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Nuovo schema XML per il Country by Country report

La modifiche si applicano alle rendicontazioni trasmesse a decorrere dal 1° gennaio 2021

/ Luisa CORSO e Gianluca ODETTO

Giovedì, 29 ottobre 2020

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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, ieri, il provvedimento n. 339016 del 27 ottobre 2020, il quale sostituisce l’allegato tecnico al provv. n. 275956 del 28 novembre 2017, recante la definizione delle modalità attuative per la presentazione della rendicontazione Paese per Paese (c.d. Country by Country reporting) di cui all’art. 1 commi 145-146 della L. 208/2015.
Le modifiche adottate con il nuovo provvedimento si applicano, per espressa previsione normativa, alle rendicontazioni trasmesse a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Si ricorda che l’adempimento in esame è strutturato in due fasi.
In un primo momento, la società tenuta alla rendicontazione deve comunicare questo obbligo all’Agenzia delle Entrate entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi del periodo oggetto di rendicontazione: ciò avviene compilando il rigo RS268 del modello REDDITI. Le altre società del gruppo residenti indicano l’identità e la residenza del soggetto (capogruppo o altra società) tenuto all’obbligo.
Successivamente, e nello specifico entro 12 mesi dall’ultimo giorno del periodo d’imposta oggetto di rendicontazione, avviene la trasmissione vera e propria dei country by country report all’Agenzia delle Entrate. Per i soggetti con periodo di imposta 2019 “solare”, il termine scade quindi il 31 dicembre 2020.

La trasmissione all’Agenzia delle Entrate del country by country report deve essere effettuata utilizzando i servizi Entratel o Fisconline, predisponendo i file secondo il formato .xml ad hoc.
L’Agenzia delle Entrate provvede poi a trasmettere i dati alle altre giurisdizioni interessate entro 15 mesi dall’ultimo giorno del periodo d’imposta oggetto di rendicontazione.

Come accennato in premessa, il provv. n. 275956/2020 modifica le modalità di comunicazione dei dati predisposti secondo il formato XML descritto nell’allegato tecnico.
Il nuovo provvedimento sostituisce, in particolare, tale allegato tecnico al fine di aggiornare le regole tecniche di compilazione della comunicazione per recepire le modifiche introdotte allo schema XML internazionale Country by Country report adottato dall’OCSE nel giugno 2019 con il documento “Country-by-Country Reporting XML Schema: User Guide for Tax Administrations”, Version 2.0 – June 2019.
Vengono, inoltre, introdotte ulteriori regole per migliorare la qualità dei dati trasmessi all’Agenzia delle Entrate.

Fino al 31 dicembre 2020 vale il “vecchio” schema

Secondo quanto specificato nelle motivazioni al nuovo provvedimento, che recepiscono naturalmente su questo punto le indicazioni emerse in sede internazionale, il nuovo schema XML si applica a tutte le comunicazioni effettuate dalle entità tenute alla rendicontazione Paese per Paese a decorrere dal 1° gennaio 2021.

In altre parole, le entità tenute alla rendicontazione possono utilizzare il precedente schema XML nella predisposizione delle comunicazioni annuali da effettuare entro il 31 dicembre 2020 (periodo di imposta 2019 “solare”); diversamente, le società adotteranno il nuovo schema XML per le comunicazioni da effettuare all’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2021, con riferimento al periodo di imposta 2020 “solare”.

Le modifiche allo schema XML saranno applicabili, invece, negli scambi tra l’Agenzia delle Entrate e le altre amministrazioni a decorrere dal 1° febbraio 2021.
Ciò comporta, sempre in base a quanto specificato nelle motivazioni al provvedimento, che l’Agenzia delle Entrate effettuerà l’invio delle rendicontazioni Paese per Paese, relative al periodo d’imposta chiuso al 31 dicembre 2019, alle altre Amministrazioni, nel mese di gennaio 2021.

Si tratterebbe, quindi, di un termine più ristretto rispetto a quello di legge di 15 mesi dall’ultimo giorno del periodo d’imposta oggetto di rendicontazione (che, con riferimento al periodo di imposta 2019 “solare”, consentirebbe la trasmissione entro il 31 marzo 2021, anziché entro il termine stabilito dal provvedimento del 31 gennaio 2021). Ciò dovrebbe essere dovuto all’impossibilità di utilizzare il vecchio schema XML dopo il 31 gennaio 2021 anche all’atto dell’invio dei CbCR alle altre Amministrazioni.

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