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Giovedì, 26 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

Intelligenza artificiale per professionisti e imprese alla prova applicativa

Può rappresentare un valido aiuto per le attività amministrative tipiche a basso valore aggiunto degli studi professionali e delle imprese

/ Paolo BIANCONE, Paolo MESSINA e Silvana SECINARO

Giovedì, 29 ottobre 2020

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La pandemia sta ridando con forza ai professionisti il ruolo di consulenti strategici aziendali e per svolgerlo al meglio occorre sgravare gli studi professionali di mansioni ripetitive e, al tempo stesso, ad alto rischio di errore umano.
L’intelligenza artificiale può rappresentare un importante aiuto in quanto consente di automatizzare attività amministrative a basso valore aggiunto tipiche degli studi e delle imprese, reimpiegando le risorse umane in attività più complesse e ad alto valore aggiunto (si veda, ad esempio, “Risparmio di tempo per commercialisti e imprese con l’automazione intelligente” del 9 ottobre 2020).

Un sistema adattivo intelligente è in grado di analizzare i flussi di lavoro, combinando dati storici e tenendo conto di varabili di volatilità dell’organizzazione. Operativamente si traduce nell’importazione di dati storici, come, ad esempio, scontrini emessi, fatturato del giorno, meteo, azioni della concorrenza, eventi, ecc.) e nella contabilizzazione o catalogazione secondo criteri basati su parole chiave e memorizzazione di precedenti fatti simili.

Allo stesso modo, la tecnologia intelligente è in grado di produrre automatismi nell’inserimento dei dati in contabilità dalla fonte del dato, per esempio fatture in pdf o in altro formato proveniente dal Sistema di Interfaccia fiscale, garantendo l’aggiornamento automatico dei dati di bilancio. L’identificazione della natura della prestazione resa o ricevuta avviene tramite parole chiave che il sistema riconosce e archivia in ottica reportistica.

I cruscotti intelligenti di visione, poi, garantiscono in tempo reale l’analisi dei dati delle aziende clienti, mettendo in evidenza la gestione dei flussi di cassa dei clienti, il reminder automatico delle scadenze fiscali e la mancanza anomala di informazioni contabili ripetute nell’aggiornamento dei report. Non accadrà più, quindi, che ci sia “distrazione” contabile su alcuni documenti.
La tecnologia intelligente è anche in grado di individuare la competenza di costi o ricavi infrannuali legati alla lettura delle parole della fattura.

Gli algoritmi di Machine Learning e di Intelligenza Artificiale distinguono, inoltre, i dati rilevanti ai fini fiscali dalle altre informazioni, per poi classificare il tutto nell’archivio predisposto. Vengono così suddivisi i dati in categorie precise, dai codici fiscali alla data delle fatture, passando per le ragioni sociali, i Paesi, la tipologia di beni e via dicendo, per permettere ricerche rapide e monitoraggi continui ed efficienti.
Per di più, basandosi sull’analisi automatica dei dati processati, il software è in grado di individuare dei trend e, in base a essi, di segnalare eventuali anomalie.

Gli algoritmi intelligenti possono dialogare con i software di studio e consentire di risparmiare tempo nella ricerca della documentazione; inoltre, la tecnologia di intelligenza artificiale è in grado di favorire il contatto automatico per mail al cliente per ottenere informazioni mancanti, così come è in grado di evidenziare all’interno delle fatture da verificare i c.d. “Outlier”, vale a dire valori anomali rispetto alla restante parte dei documenti verificati.

L’A.I. consente di ridurre i costi e di aumentare la produttività

L’intelligenza artificiale consente al professionista l’opportunità di minimizzare i controlli, ma anche di incrementare il focus e la conoscenza delle dinamiche aziendali.
Negli Stati Uniti l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’amministrazione aziendale è diffuso e genera effetti positivi in termini di risparmio di tempo e efficacia di risultato. Sono molto diffusi algoritmi in grado di effettuare riconciliazione dei pagamenti riconoscendo anche i possibili insoluti e alimentando tempestivamente la piattaforma di recupero del credito. Per di più, la tecnologia intelligente attiva le strategie di sollecito e recupero pensate dal credit manager, rimanendo strettamente sintonizzata con la soluzione di riconciliazione per essere informata degli esiti (positivi e non) dei solleciti.

La sfida dei professionisti 4.0 si gioca, dunque, in chiave di velocità e modernizzazione.
L’intelligenza artificiale aiuta imprese, studi professionali e di consulenza, a ridurre i costi, sviluppare strategie basate sui dati, valutare i rischi e diventare più produttivi. Questo e molto altro è trattato nel corso https://www.eutekne.it/public/landing/corsoai/index.html

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