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Mercoledì, 17 agosto 2022 - Aggiornato alle 6.00

INIZIATIVE DI CATEGORIA

Il CNDCEC al tavolo tecnico sul Fisco con MEF e Agenzia delle Entrate

/ REDAZIONE

Sabato, 2 luglio 2022

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Partiranno il prossimo venerdì 8 luglio i lavori del tavolo tecnico, istituito dal Ministero dell’Economia su richiesta del Consiglio nazionale dei commercialisti, dedicato alle problematiche fiscali. A farne parte i rappresentanti del Dipartimento delle Finanze, tra cui il Capo di Gabinetto Giuseppe Chiné, che presiederà le riunioni, i rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate e una delegazione del CNDCEC, composta dal Presidente, Elbano de Nuccio, il Consigliere delegato alla fiscalità, Salvatore Regalbuto, e il Coordinatore dell’area fiscalità della Fondazione nazionale, Pasquale Saggese.

“Questo tavolo tecnico – commenta de Nuccio – nasce da una richiesta da noi avanzata al MEF nei giorni scorsi e apre finalmente una nuova stagione di collaborazione istituzionale tra i soggetti direttamente coinvolti nelle problematiche fiscali. Con una logica costruttiva e di collaborazione, porteremo al tavolo proposte e istanze su riforma fiscale, semplificazione degli adempimenti, razionalizzazione del calendario fiscale, giustizia tributaria”.

Dietro la richiesta del Consiglio nazionale la volontà di essere direttamente chiamati in causa nella fase di predisposizione delle norme che più da vicino interessano l’attività professionale, un obiettivo che la categoria insegue da tempo. “Proviamo a modificare il meccanismo – aggiunge il numero uno dei commercialisti italiani – che ha visto negli ultimi anni la categoria coinvolta solo dopo che le norme erano già state definite. Un coinvolgimento ex post che non può portare a risultati concreti in termini di miglioramenti a norme spesso di difficile applicazione e comprensione. Per questo chiediamo da tempo che i commercialisti, ossia coloro che le norme fiscali devono applicarle, siano coinvolti già nella fase della loro formulazione”.

La nascita di questo tavolo tecnico “è il primo passo concreto – conclude de Nuccio – sulla via di questo cambio di metodo che potrà produrre, a nostro avviso, effetti positivi non solo alla nostra professione, ma ben più in generale al funzionamento del sistema fiscale del nostro Paese, con benefici per imprese e cittadini contribuenti”.

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