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L’INPS indica i limiti reddituali per la compatibilità con NASpI e DIS-COLL

/ REDAZIONE

Mercoledì, 10 aprile 2024

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Con il messaggio n. 1414/2024, pubblicato ieri, l’INPS ha riepilogato i limiti reddituali riferiti agli anni 2023 e 2024 ai fini della compatibilità con le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL.

Si ricorda, infatti, che ai sensi degli artt. 9, 10 e 15 del DLgs. 22/2015, è possibile cumulare la NASpI con eventuali redditi derivanti da attività lavorativa subordinata/parasubordinata e autonoma, mentre per la DIS-COLL la possibilità di cumulo sussiste solo con i redditi derivanti dalle attività di natura parasubordinata e autonoma, sempre che tali attività non generino un reddito da lavoro superiore a quello minimo escluso da imposizione fiscale.
Per entrambe le prestazioni è previsto l’obbligo per l’assicurato di comunicare all’INPS il reddito annuo presunto ai fini della riduzione delle stesse con le modalità e nel rispetto dei termini di cui al DLgs. 22/2015.

Ciò premesso, nel messaggio in esame si ricorda che il limite di reddito annuo da lavoro:
- dipendente o parasubordinato è pari a 8.173,91 euro per l’anno 2023 (invariato rispetto al 2022);
- autonomo è pari a 5.500 euro per gli anni 2023 e 2024 (invariato rispetto al 2022);
- dipendente o parasubordinato è pari a 8.500 euro per l’anno 2024.

Infine, si ricorda che le prestazioni di lavoro occasionale ex art. 54-bis del DL 50/2017 sono compatibili e cumulabili con le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL nel limite di 5.000 euro e che, in tale ipotesi, il percettore delle predette indennità non è tenuto a effettuare alcuna comunicazione all’Istituto circa il reddito annuo presunto.

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