Costituita la task force «Lavoro sommerso»
Con il decreto n. 50 del 28 marzo 2024 del Ministro del Lavoro, pubblicato ieri sul sito del Ministero, è stata costituita presso l’Ispettorato nazionale del lavoro la task force “Lavoro sommerso”, in carica fino alla completa attuazione del Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso per il triennio 2023-2025 adottato con decreto del Ministro del Lavoro n. 221 del 19 dicembre 2022 (si veda “Al via il Piano nazionale di contrasto al lavoro sommerso” del 22 dicembre 2022).
Tra i compiti della task force rientrano quelli per la pianificazione dell’attività di vigilanza di contrasto al lavoro sommerso prevista dal Piano nazionale (allo scopo di garantire un’azione coordinata ed efficace di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare, secondo le specificità dei diversi settori economici e dei contesti territoriali, per la cui operatività è prevista l’istituzione di tavoli operativi interregionali), nonché quelli per l’attività di vigilanza a fini statistici, su cui è tenuta a comunicare con cadenza almeno trimestrale l’andamento, eventuali difficoltà e le azioni correttive attuate.
Con specifico riferimento al compito di contribuire alla pianificazione di un’efficace attività di vigilanza finalizzata alla conduzione di ispezioni per finalità statistiche, disciplinato all’art. 3 del DM, la task force “Lavoro sommerso”: definisce criteri e modalità di campionamento e dimensionamento delle imprese da ispezionare; verifica in modo periodico eventuali criticità nella conduzione delle ispezioni per fini statistici con predisposizione dei necessari aggiustamenti; analizza i dati ottenuti a seguito delle ispezioni per esclusiva attività di vigilanza e integra le informazioni disponibili.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941