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Da valutare il mantenimento di plastic tax e sugar tax

/ REDAZIONE

Sabato, 1 giugno 2024

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Assonime, con la circolare n. 11 di ieri, è tornata a esaminare le caratteristiche dell’imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (c.d. “plastic tax”) e dell’imposta sul consumo delle bevande analcoliche (c.d. “sugar tax”), a seguito dalla proroga dell’efficacia rispettivamente al 1° luglio 2016 e al 1° luglio 2025 prevista dall’art. 9 del DL 39/2024 (conv. L. 67/2024).

Oltre a ripercorrere l’iter normativo delle due discipline (compreso il susseguirsi di rinvii) e l’ambito di applicazione delle medesime, Assonime formula le proprie considerazioni in merito all’opportunità di mantenere i due tributi.
Alcune perplessità sono manifestate (e ribadite a seguito di precedenti circolari della stessa Assonime) per le “difficoltà di gestione” e i numerosi problemi applicativi, ma anche per gli impatti fortemente negativi, soprattutto in termini di elevati costi amministrativi, che possono riguardare “non solo per le imprese dei settori interessati, ma anche per quelle di altri settori” (ad esempio, nel caso della plastic tax, sono coinvolte tutte le imprese che utilizzano i prodotti oggetto del tributo per gli imballaggi e quelle che importano i beni contenuti negli imballaggi).

Inoltre, si evidenzia che l’incertezza nell’applicabilità delle imposte “costituisce un freno agli investimenti e alla capacità di innovazione tecnologica”, anche per quanto concerne la concorrenza di imprese degli stessi settori stabilite in altri Paesi.

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