Regolarizzabili le fatture emesse e ricevute senza la partita IVA del Gruppo
L’indicazione della propria partita IVA in luogo di quella del Gruppo nelle fatture emesse e in quelle ricevute può essere regolarizzata se, fermi i requisiti sostanziali, l’errore è dovuto alla tardiva presentazione della dichiarazione di inclusione. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni cui è giunta l’Agenzia delle Entrate nella risposta n. 128, pubblicata ieri.
Il caso riguardava un rappresentante di Gruppo, il quale aveva acquisito il controllo di diritto sulla società in questione a partire da marzo 2023. Il vincolo finanziario per la partecipazione al Gruppo risultava instaurato dal 1° luglio 2023, con conseguente inclusione nel regime dal 2024. Tuttavia, erroneamente, la dichiarazione prevista dall’art. 70-quater del DPR 633/72 era stata presentata oltre il termine di 90 giorni, ossia tardivamente, avvalendosi della c.d. “remissione in bonis”.
Tale comunicazione è stata poi tacitamente accolta, determinando la particolare situazione per cui la società risultava inclusa nel Gruppo IVA dal 13 febbraio 2024, ma con decorrenza dal 1° gennaio dello stesso anno.
Per questo motivo, in tale intervallo temporale è risultato impossibile per il nuovo membro sia inviare che ricevere fatture con la partita IVA del Gruppo, dato che tale indicazione “ne determinava lo scarto”.
L’Agenzia ha ritenuto tuttavia corretto il comportamento del rappresentante consistente:
- nella regolarizzazione delle fatture di acquisto mediante la procedura della c.d. “autofattura denuncia” ex art. 6 comma 8 del DLgs. 471/97 (cfr. risposta a interpello n. 133/2020);
- nel far concorrere le fatture di vendita erroneamente emesse con la partita IVA della singola partecipante alla liquidazione IVA del soggetto unico.
Per informare i cessionari o committenti dell’errore, il rappresentante di gruppo dovrà inviare delle “note di cortesia” indicando quali fatture vanno associate alla partita IVA del Gruppo; tali note potranno essere trasmesse non avvalendosi del SdI e andranno conservate unitamente alle fatture originali.
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