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Diventare una società benefit deve rappresentare un impegno autentico per il beneficio comune

/ REDAZIONE

Giovedì, 13 giugno 2024

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Il CNDCEC, con l’IRS (informativa reporting di sostenibilità) n. 6/2024, analizza le principali caratteristiche giuridiche e gli obblighi di rendicontazione delle società benefit.

Tali società, oltre a porsi obiettivi economici, perseguono anche un beneficio comune, inteso come il perseguimento, nell’esercizio dell’attività economica, di un effetto positivo o dell’obiettivo di ridurre un impatto negativo su una o più categorie di stakeholders.

Questa modalità di azione non concretizza una mera visione etica d’impresa ma un modello di gestione che definisce target concreti, misurabili secondo standard di rendicontazione sulla sostenibilità, verificabili e migliorabili nel tempo.

Nell’assetto di una società che assume la qualifica di benefit, in particolare, deve essere nominato un responsabile cui affidare il compito di monitorare il processo volto al perseguimento del beneficio comune: il responsabile d’impatto.

Il beneficio comune, inoltre, deve essere:
- misurato e rendicontato;
- rilevato su ambiti stabiliti;
- illustrato in una “relazione di impatto” da presentare annualmente.

Il CNDCEC – detto che dall’esame condotto emergono sia luci che ombre – sottolinea come la scelta di divenire società benefit rappresenti un impegno autentico verso la sostenibilità e il perseguimento del beneficio comune. Le aziende sono, quindi, invitate a valutare attentamente tale aspetto, assicurando il rispetto dei requisiti legali e un operato trasparente e responsabile.

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