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Sabato, 20 luglio 2024 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

L’attesa della riforma blocca la questione di legittimità sul Jobs Act

Vanno rispettati i tempi del legislatore senza sovraccaricare la Corte Costituzionale di ulteriori questioni

/ Giada GIANOLA

Giovedì, 20 giugno 2024

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L’interessante sentenza del Tribunale di Torino n. 733/2024 riporta l’attenzione sulla costituzionalità dell’art. 9 del DLgs. 23/2015 e, più in generale, della disciplina dei licenziamenti contenuta nel c.d. “Jobs Act”.

Tale norma, al comma 1, dispone che nel caso in cui il datore di lavoro non raggiunga i requisiti dimensionali di cui all’art. 18 commi 8 e 9 della L. 300/70, non si applica l’art. 3 comma 2, e l’ammontare delle indennità e dell’importo previsti dall’art. 3 comma 1, dall’art. 4 comma 1 e dall’art. 6 comma 1 del medesimo decreto è dimezzato e non può in ogni caso essere superiore a sei mensilità.

La Corte Costituzionale era stata investita, con l’ordinanza del Tribunale di Roma del 26 febbraio 2021 ...

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