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Sabato, 11 aprile 2026 - Aggiornato alle 6.00

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L’omessa dichiarazione IVA non compromette il rimborso

/ REDAZIONE

Sabato, 11 aprile 2026

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Il credito IVA che origina da una dichiarazione omessa non può essere disconosciuto se il contribuente ne dimostra l’esistenza su base documentale.
Tale principio, ormai pacifico in giurisprudenza, riguarda non solo il disconoscimento della compensazione del credito, ma anche il caso in cui il credito venga domandato a rimborso.
Ciò è stato espressamente sancito dalla Corte di Cassazione con la pronuncia n. 8979 del 9 aprile 2026.

Il rimborso, quindi, non può automaticamente essere negato solo perché è stata omessa la dichiarazione.

Quanto esposto dovrebbe superare, una volta per tutte, la tesi sostenuta nella prassi con la risoluzione n. 82 del 2020, secondo cui la domanda di rimborso contenuta in una dichiarazione presentata oltre i 90 giorni non è valida, dovendo il contribuente reiterarla.
Sostenere la necessità di reiterare la domanda di rimborso appare contrario al principio enunciato e al principio di economicità dell’azione amministrativa.

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