De Nuccio: «Professione in salute e in crescita»
“I dati diffusi dalla Cassa dottori commercialisti sono la fotografia di una professione in salute e in crescita”. Con una nota stampa pubblicata ieri, il Presidente dei commercialisti, Elbano de Nuccio, ha commentato i numeri forniti dalla CDC a seguito dell’approvazione del bilancio consuntivo 2025 (si veda “Boom di tirocinanti pre-iscritti alla CDC” del 23 aprile).
In particolare, de Nuccio si è soffermato sui dati reddituali, che dimostrano la capacità della componente dottori commercialisti di essere “dinamica e resiliente, anche in un contesto economico non semplice come quello degli ultimi anni”. Il reddito netto pro capite degli iscritti alla CDC è passato dagli 88.366 euro del 2024 ai 96.846 euro del 2025, con un +9,6% sul 2024 e +42% rispetto al 2021.
Il numero uno dei commercialisti elogia l’impegno del Presidente Boccia e sottolinea il lavoro sinergico portato avanti da Cassa e Consiglio nazionale, “che sta producendo risultati importanti. Quando la professione, come accaduto in questi anni, ritrova ruolo, centralità, identità e fiducia in sé stessa i risultati diventano tangibili, determinati da una crescita di attrattività dei commercialisti nel comparto delle professioni economico giuridiche”.
“In questo contesto di crescita – prosegue la nota – risultano estremamente significative le azioni a favore dei giovani”. Quelle già messe in campo dall’ente di previdenza, su tutte il bando per il contributo da 500 euro al mese per i tirocinanti, e quelle che si ha intenzione di realizzare nel prossimo futuro.
“Nella riforma del nostro ordinamento – aggiunge de Nuccio – è prevista la possibilità di svolgere il tirocinio obbligatorio interamente durante il percorso universitario, con l’obiettivo di accelerare l’ingresso nella professione. Sulla formazione puntiamo a garantire percorsi gratuiti per i più giovani e stiamo lavorando ad un pacchetto start-up per chi avvia l’attività professionale”. In più, il CNDCEC sta “lavorando con la Cassa all’introduzione di forme di flessibilità contributiva per gli under 35”. A questo proposito, il Presidente Boccia ha annunciato che l’ente è già al lavoro per una revisione complessiva del sistema previdenziale, finalizzata anche all’individuazione di nuovi strumenti che agevolino gli iscritti nei versamenti.
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