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FISCO

Regolamenti e tariffe del canone unico da pubblicare sul sito del Dipartimento delle Finanze

La pubblicazione deve avvenire entro il 28 ottobre per avere effetto nell’anno in corso

/ Lorenzo MAGRO

Sabato, 23 maggio 2026

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Con la circ. 22 maggio 2026 n. 1/DF, il Dipartimento delle Finanze del MEF ha reso alcuni chiarimenti in merito ai termini di adozione e pubblicazione delle delibere regolamentari e tariffarie in materia di canone unico ex art. 1 commi 816 ss. della L. 160/2019.

Giova anzitutto ricordare che il canone unico compete a Comuni, Province e Città metropolitane, ed è dovuto:
- per l’occupazione delle aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli enti e degli spazi soprastanti o sottostanti il suolo pubblico;
- nonché per la diffusione di messaggi pubblicitari, anche abusiva, mediante impianti installati su aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli enti, su beni privati laddove siano visibili da luogo pubblico o aperto al pubblico del territorio comunale, ovvero all’esterno di veicoli adibiti a uso pubblico o a uso privato.

Con la recente sentenza n. 12225 depositata il 1° maggio 2026, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno riconosciuto la natura tributaria del canone unico (in ogni sua componente), affermando, di conseguenza, che sussiste, in ogni caso, la giurisdizione del giudice tributario per le relative controversie (si veda “Le controversie sul canone unico spettano al giudice tributario” del 5 maggio 2026).

Prima di tale pronuncia, il Dipartimento delle Finanze riteneva che il canone unico costituisse per gli enti locali un’entrata di natura patrimoniale, e non tributaria.
Prendendo atto della sentenza della Cassazione, il Dipartimento si attesta ora sul riconoscimento della natura tributaria del canone unico ed evidenzia pertanto le conseguenze che discendono da tale qualifica, sotto il profilo dell’adozione e della pubblicazione delle delibere.

In particolare, la circ. 22 maggio 2026 n. 1/DF rileva che, come per la generalità dei tributi locali, ai sensi dell’art. 1 comma 169 della L. 296/2006, anche le delibere regolamentari e tariffarie in materia di canone unico devono essere adottate dagli enti locali entro il termine stabilito dalle norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione.
Tale termine, ordinariamente fissato al 31 dicembre dell’anno precedente a quello a cui il bilancio si riferisce, con riguardo all’anno 2026 è stato prorogato al 28 febbraio 2026, a norma del DM 24 dicembre 2025. Da ciò consegue che, per il 2026, gli enti locali non possono ormai più adottare nuove delibere regolamentari e tariffarie in materia di canone unico.

Una volta adottate, le predette delibere in materia di canone unico devono essere dagli enti locali trasmesse telematicamente al MEF, mediante inserimento del testo nel Portale del federalismo fiscale; tale inserimento è finalizzato alla successiva pubblicazione delle tariffe e dei regolamenti sul sito internet del Dipartimento delle Finanze.

A tale proposito, la circ. 22 maggio 2026 n. 1/DF precisa che anche in materia di canone unico deve applicarsi l’art. 13 comma 15-ter del DL 201/2011, ai sensi del quale, affinché le delibere regolamentari e tariffarie siano pubblicate sul sito internet del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre dell’anno di riferimento, il Comune è tenuto a effettuare l’invio telematico di tali atti, tramite l’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale, entro il termine perentorio del 14 ottobre del medesimo anno.

Con pubblicazione intempestiva, si applicano gli atti dell’anno precedente

Quanto precisato assume particolare rilevanza non solo per i Comuni, ma anche per i contribuenti. Va infatti ricordato che, salvo alcune eccezioni, le delibere e i regolamenti relativi ai tributi di competenza dei Comuni (compreso il canone unico) acquistano efficacia dalla data di pubblicazione sul sito internet del Dipartimento delle Finanze, purché detta pubblicazione avvenga entro il 28 ottobre dell’anno a cui la delibera o il regolamento si riferiscono; in caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti adottati dal Comune per l’anno precedente (così l’art. 13 comma 15-ter del DL 201/2011).

In considerazione di ciò, dunque, la circolare precisa che, entro il termine perentorio del 14 ottobre 2026, i Comuni dovranno trasmettere le eventuali deliberazioni regolamentari e tariffarie per il canone unico eventualmente già adottate per il 2026 (entro il 28 febbraio 2026) o, in mancanza di atti adottati per il 2026, l’ultima deliberazione in materia di canone unico vigente alla data del 1° maggio 2026.

Con riguardo al canone unico di competenza delle Province e delle Città metropolitane, il documento di prassi evidenzia invece che la pubblicazione, sul sito del Dipartimento delle Finanze, delle delibere adottate da tali enti non ha efficacia costitutiva, ma mera finalità informativa.

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