Nuova funzionalità per le domande di dilazione dei debiti contributivi
Ora è possibile, sul sito dell’INPS all’interno del Cassetto previdenziale del contribuente, creare lo «Smart Task» denominato «Domanda di dilazione»
Con il messaggio n. 1699 di ieri, 22 maggio 2026, l’INPS ha fornito istruzioni operative per la presentazione delle domande di dilazione del pagamento dei debiti contributivi, ai sensi della nuova disciplina introdotta dall’art. 23 comma 1 della L. 203/2024 che prevede la possibilità di concedere pagamenti rateali dei debiti per contributi, premi e accessori di legge, non affidati per il recupero agli agenti della riscossione, fino al numero massimo di 60 rate mensili (art. 2 comma 11-bis del DL 338/89).
L’istituto, facendo seguito alla circolare n. 60/2026 – con la quale è stato illustrato il “Regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge” (si veda “ Istanza telematica per la dilazione dei debiti contributivi fino a 60 rate” del 22 maggio 2026) – ha comunicato il rilascio sul proprio sito istituzionale, all’interno del “Cassetto Previdenziale del Contribuente”, della nuova funzionalità che consente la creazione dello “Smart Task” denominato “Domanda di dilazione”. L’accesso al servizio avviene attraverso l’area “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”, mediante autenticazione con identità digitale (SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o Eidas), selezionando la voce “Cassetto Previdenziale del Contribuente”.
Una volta effettuato l’accesso, l’utente può individuare la posizione contributiva interessata e accedere alla sezione “Contatti” > “Smart Task”. L’interfaccia presenta gli “Smart Task” disponibili, nell’ambito dei quali è possibile ricercare e selezionare “Domanda di dilazione”. In alternativa, è possibile accedere direttamente a “Contatti” > “Smart Task” e selezionare “Domanda di dilazione”. In tale ipotesi, la selezione della posizione contributiva interessata viene richiesta nel momento in cui si accede allo “Smart Task”.
L’INPS precisa inoltre che la procedura guida il contribuente nella acquisizione dei dati necessari per la presentazione della domanda di dilazione, differenziando a seconda della Gestione contributiva interessata. Alla domanda deve essere allegato, in formato “.pdf” editabile, uno dei seguenti moduli:
- SC106 – “Domanda e atto di impegno per il pagamento dilazionato di contributi in fase amministrativa”, per tutte le Gestioni contributive amministrate dall’istituto, ad eccezione dei lavoratori domestici;
- SC80 – “Rapporto di lavoro domestico - Istanza e Atto di impegno per il pagamento dilazionato di contributi in fase amministrativa”, da utilizzare esclusivamente per i lavoratori domestici.
L’esito dell’istruttoria sarà consultabile all’interno del “Cassetto Previdenziale del Contribuente”, nella sezione “Contatti” > “Com. Bidirezionale”.
Infine, il messaggio fornisce chiarimenti circa la possibilità di chiedere la rideterminazione del numero di rate ai sensi dell’art. 3 comma 2 del DM 24 ottobre 2025. In questo caso, il contribuente dovrà accedere al “Cassetto Previdenziale del Contribuente”, creando una nuova richiesta di “Com. Bidirezionale”, dopo aver selezionato la posizione contributiva interessata. Ai fini della corretta compilazione dell’istanza, nell’oggetto deve essere selezionata l’opzione “Recupero del Credito” > “Dilazione Amministrativa”, mentre, nel testo, dovranno essere riportati: la data della domanda di dilazione in corso; il nuovo numero di rate in cui si chiede di rideterminare il piano; le Gestioni coinvolte.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941