Dal CNDCEC richiesta di chiarimenti ufficiali sul SIISL
Il Consiglio propone di essere formalmente coinvolto in tutti i tavoli tecnici e istituzionali per lo sviluppo, l’aggiornamento e la valutazione del Sistema
Con un comunicato stampa diffuso ieri, 8 giugno 2026, il CNDCEC ha reso noto di aver inviato una lettera alla Ministra del Lavoro, Marina Calderone, chiedendo un chiarimento ufficiale in ordine alla possibilità per i commercialisti di accedere al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) in qualità di intermediari, pubblicare offerte di lavoro e gestire le vacancy per conto dei datori di lavoro assistiti.
Al riguardo, giova ricordare che l’art. 14 del DL 159/2025 ha ampliato l’ambito applicativo del SIISL, prevedendo che, a decorrere dal 1° aprile 2026, i datori di lavoro privati che intendano beneficiare di agevolazioni contributive per l’assunzione di personale siano tenuti a pubblicare sulla piattaforma la disponibilità delle relative posizioni lavorative. La medesima disposizione ha altresì introdotto la possibilità, per i datori di lavoro, nonché per i soggetti abilitati e autorizzati ai sensi della L. 12/79, di effettuare, tramite il SIISL, le comunicazioni obbligatorie di cui all’art. 9-bis del DL 510/96.
L’individuazione delle modalità attuative di tali novità è stata demandata a un apposito decreto che il Ministro del Lavoro avrebbe dovuto adottare, sentite le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative nonché la Conferenza permanente Stato Regioni, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del DL 159/2025.
Nelle more dell’adozione del decreto attuativo sono intervenuti sia l’INPS, con il messaggio n. 1153/2026, sia il Ministero del Lavoro, mediante un comunicato stampa del 30 marzo 2026. Con tali atti è stato annunciato l’avvio di una fase sperimentale, nell’ambito della quale la pubblicazione, preventiva o contestuale, delle posizioni lavorative vacanti sul SIISL avrebbe avuto carattere “non obbligatorio”, senza costituire, pertanto, condizione necessaria per l’accesso ai benefici contributivi. Contestualmente, il Dicastero e l’INPS hanno confermato la possibilità per le aziende e per gli intermediari abilitati e autorizzati ai sensi della L. 12/79 di accedere al SIISL per effettuare l’invio, la gestione e la consultazione delle comunicazioni obbligatorie UniLav. A supporto dell’operatività del sistema, il Ministero ha inoltre pubblicato sul proprio sito istituzionale specifiche FAQ finalizzate a orientare gli utenti nell’utilizzo della funzionalità rese disponibili dal SIISL.
È in tale contesto che si colloca la richiesta di chiarimenti formulata dal CNDCEC.
Nella lettera inviata ieri, a firma del Presidente Elbano de Nuccio, il Consiglio nazionale evidenzia come l’attuale configurazione del SIISL non garantisca ai commercialisti la possibilità di operare, in qualità di intermediari abilitati per conto dei propri clienti, in modo “chiaro, strutturato e operativamente agevole”.
Più in particolare, viene rilevato che l’accesso alla piattaforma con il profilo “Azienda o altro delegato”, presuppone la preventiva associazione del professionista all’azienda cliente attraverso il portale Servizi Lavoro del Ministero mediante una procedura di delega formale. Sotto tale profilo, il CNDCEC osserva che le istruzioni fornite dal Ministero, da ultimo aggiornate il 29 aprile 2026, non forniscono indicazioni puntuali in ordine alle modalità operative di tale procedura per i soggetti abilitati ai sensi della L. 12/79. Parimenti, non risulta chiarito se i dottori commercialisti e gli esperti contabili possano accedere alla piattaforma con le medesime modalità previste per le altre categorie di intermediari. Il CNDCEC chiede, inoltre, la definizione e l’effettiva implementazione, nel caso in cui non sia già esistente, di una procedura semplificata di delega sul portale del Ministero del Lavoro, che consenta ai commercialisti del lavoro di operare in nome e per conto delle imprese senza necessità di ulteriori adempimenti a carico di queste ultime, “in condizioni di piena parità rispetto alle altre categorie di intermediari abilitati ai sensi della legge n. 12/1979”.
Secondo i commercialisti, sarebbe anche opportuno aggiornare il Manuale Utente SIISL e la documentazione tecnica di riferimento con precise indicazioni operative rivolte a tutte le categorie di soggetti abilitati ai sensi della L. 12/79, con particolare riguardo alle “modalità di accesso, di delega e di pubblicazione delle offerte di lavoro da parte degli intermediari professionali”.
Da ultimo, il CNDCEC propone di essere “formalmente coinvolto in tutti i tavoli tecnici e istituzionali dedicati allo sviluppo, all’aggiornamento e alla valutazione della piattaforma SIISL”, al fine di assicurare che le esigenze operative della categoria e, di conseguenza, delle imprese assistite, trovino “adeguata rappresentazione nelle scelte di progettazione del sistema”.
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