Ultimi giorni per l’invio del modello 770/2026
Dal modello relativo ai redditi 2025 decorrono gli effetti dell’utilizzo del sistema semplificato di comunicazione dei dati delle ritenute e trattenute
Entro il 2 novembre 2026 (il 31 ottobre cade di sabato) i sostituti di imposta dovranno trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate il modello 770/2026 (art. 4 del DPR 322/98).
Tramite il modello 770/2026 vengono comunicati i dati fiscali relativi alle ritenute operate nel periodo d’imposta 2025, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate, il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati richiesti.
Da quest’anno (modello 770/2026, relativo ai redditi 2025), decorrono gli effetti dell’utilizzo del sistema semplificato di comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate, unitamente al modello F24, introdotto dall’art. 16 del DLgs. 1/2024 e attuato con il provv. Agenzia delle Entrate n. 25978/2025 a partire dal periodo d’imposta 2025.
Si ricorda infatti che la procedura semplificata di comunicazione dei dati sulle ritenute e trattenute è utilizzabile dai datori di lavoro (sostituti d’imposta) con un numero complessivo di dipendenti al 31 dicembre dell’anno precedente non superiore a cinque e che:
- corrispondono esclusivamente compensi, sotto qualsiasi forma, che costituiscono per i percipienti redditi di lavoro dipendente o autonomo, ovvero a questi assimilati;
- sono obbligati a operare ritenute e trattenute alla fonte;
- effettuano il versamento delle suddette ritenute e trattenute con le modalità di cui all’art. 17 del DLgs. 241/97.
La procedura non è obbligatoria, ma facoltativa. L’eventuale utilizzo permette al sostituto d’imposta di comunicare specifici dati individuati con il provv. n. 25978/2025 in occasione dei versamenti mensili delle ritenute effettuati con il modello F24. Nel dettaglio, la comunicazione dei dati aggiuntivi avviene mediante il nuovo modello denominato “PROSPETTO DELLE RITENUTE/TRATTENUTE OPERATE”, da trasmettere in occasione dell’invio del modello F24, direttamente dal sostituto d’imposta o tramite intermediario abilitato.
Le comunicazioni dei suddetti dati, effettuate con le modalità previste dalla norma e dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, sono equiparate a tutti gli effetti alla loro esposizione nel modello 770, anche ai fini del controllo automatizzato ex art. 36-bis del DPR 600/73. I dati già trasmessi con F24 non dovranno quindi essere riportati sul modello 770.
Ciò premesso, tornando al modello 770/2026, occorre prestare particolare attenzione nella compilazione del “Frontespizio” e di alcuni suoi campi.
Ad esempio, nella sezione “Tipo di dichiarazione”, occorre barrare la casella:
- “Dichiarazione correttiva nei termini”, se si vuole rettificare o integrare una dichiarazione già presentata (compilandone una nuova) prima della scadenza del termine di presentazione;
- “Dichiarazione integrativa”, se, dopo la scadenza del termine di presentazione della dichiarazione, il sostituto d’imposta vuole rettificare o integrare la stessa presentando una nuova dichiarazione.
Nei suddetti casi, occorre anche compilare la casella “Protocollo dichiarazione inviata” per indicare il protocollo della dichiarazione già inviata da correggere o integrare. La nuova dichiarazione verrà a sostituire integralmente la precedente individuata con il numero di protocollo.
Invece, occorre compilare la casella “Eventi eccezionali” se il sostituto d’imposta si avvale della sospensione del termine di presentazione della dichiarazione, inserendo il codice:
- 1 “Vittime di richieste estorsive e dell’usura”;
- 99 “Soggetti colpiti da altri eventi eccezionali”.
Nella sezione “Dati relativi al sostituto” occorre inoltre barrare la casella “Casi particolari” per segnalare l’esistenza di un rappresentante fiscale di intermediario estero nonostante la presenza di una stabile organizzazione in Italia. Si tratta di specifiche fattispecie in cui la stabile organizzazione svolge in Italia attività per le quali la stessa non assume il ruolo di sostituto d’imposta.
Di particolare rilievo è poi la sezione “Redazione della dichiarazione”, composta da due sezioni denominate “Quadri compilati e ritenute operate” (da utilizzare per indicare i quadri che compongono la dichiarazione, le caselle relative alle ritenute operate e il flusso che viene trasmesso) e “Gestione separata” (da compilare se il sostituto si avvale della facoltà di trasmettere i dati separatamente in più flussi), nonché dai campi “Tipologia invio” e “Casi di non trasmissione dei quadri ST, SV e/o SX”.
Nel dettaglio, nel campo “Tipologia invio” dovrà essere inserito il valore 1, se il sostituto opta per trasmettere i diversi dati con un unico flusso, ovvero il valore 2 se si opta per inviare separatamente i dati relativi ai diversi redditi gestiti nel modello 770/2026 (avvalendosi di intermediari o provvedendo direttamente senza avvalersi di un intermediario).
In ultimo, si ricorda che tre è il numero massimo di flussi che possono essere trasmessi, i quali devono ricomprendere complessivamente le cinque tipologie di ritenute (“Dipendente”, “Autonomo”, “Capitale”, “Locazioni brevi” e “Altre ritenute”).
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