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Mercoledì, 26 giugno 2019 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

Cognomi ed evasione: anch’io faccio parte di una «famiglia allargata»

Mercoledì, 6 luglio 2011

Spettabile Redazione,
ho letto l’articolo riferito alla prestigiosa ricerca proposta in occasione di un recente convegno della “Fondazione Debenedetti”, nientedimeno che nella “mia” Bocconi (si veda “Più stretti i legami familiari tra commercialisti, più alta l’evasione” di ieri), e vorrei dare il mio contributo altrettanto scientifico e, naturalmente, suffragato da dati.

Orbene, all’Ordine di Como risultano iscritti 854 colleghi + 1, che sarei io. Una rapida scorsa all’annuario è sufficiente per accorgermi che il mio cognome è quello più diffuso (10 ricorrenze, 1,1% del totale), alla pari dei “cugini” Molteni e tallonato a ruota dai Colombo, altri cognomi che caratterizzano il territorio.

Da figlio unico che ha sempre sofferto per l’assenza di un compagno di giochi, o in alternativa di un cagnolino da compagnia, mi accorgo solo ora di appartenere a una famiglia allargata, sulla base della stima probabilistica della citata ricerca. Se guardo all’anno di nascita degli omonimi colleghi, avrei 4 possibili padri, 3 fratelli, 2 sorelle e purtroppo nessuna madre.

Ma la ricerca omette di considerare un altro caso eclatante: ho anche un probabile fratello, che sciaguratamente appartiene ad altro Ordine e quindi sfugge all’analisi, ma che esercita nella mia città, al quale i miei quattro padri – tanto per confondere i fautori della statistica inferenziale – hanno addirittura dato il mio stesso nome di battesimo. Il massimo del nepotismo professionale.

Mi spiace non potermi dilungare oltre nella telenovela familiare, ma tra poco ho un incontro con i nove familiari per concertare metodi migliori e più efficaci per abbattere la qualità del lavoro di studio e incrementare l’evasione fiscale dei clienti ben oltre quel misero 1,1% che certo non fa onore alla nostra casata.


Mauro Marelli
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Como

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